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EUSEPI: Avevamo preparato la partita benissimo, dovevamo contenerli, sono in testa al campionato dall’inizio. Avevamo preparato così con l’auspicio che ci lasciasse qualche spazio, purtroppo avevamo segnato, purtroppo vedono da telecamere impossibili cose che accadono 35 secondi prima. In mezzo a tutti i tifosi di San Benedetto c’è sempre qualche scemo, amico di amici che non giocano più qui però l’ho visto in faccio, poi dopo la prestazione di oggi non ci stava più niente. Ma io il cuore ce lo metterò sempre, con tutta la squadra, abbiamo una consapevolezza diversa oggi, probabilmente se fosse successo prima probabilmente non ci trovavamo in questa situazione. Sono convinto che ce la faremo.
Io fin quando non c’è la matematica continueremo a sperarci, per noi uscire con tre punti sarebbe stato meritato, abbiamo concesso quattro cross alla squadra più forte del campionato.
Io mi trovo bene con tutti, con questo nuovo assetto mi trovo meglio con un giocatore vicino a me, io cerco anche di mandare i compagni al tiro.
Il mio obiettivo è solo salvare la Samb, ho questo obiettivo da tempo, ci sono annate bellissime come l’anno scorso e meno belle come quest’anno. Da quando è arrivato il mister abbiamo affrontato le prime 7 in classifica, non abbiamo incontrato una squadra del nostro livello. Secondo me non abbiamo mai sfigurato, non creiamo tante palle gol ma anche l’Arezzo non ha fatto calcio champagne.
Io mi preparo sempre al peggio, dobbiamo mettere in preventivo che nelle ultime due dobbiamo fare sei punti ma non è detto che possano bastare, ma se arriveranno i play out saremo pronti.
Ero più basso rispetto a Semprini, quindi con il mister ho marcato più Guccione per far andare Semprini in profondità.
Il gol annullato era troppo importante. Mi è rimasto qui in gola, ma andiamo avanti con il coltello tra i denti.
BOSCAGLIA: Dobbiamo crederci fino alla fine, la squadra sta rispondendo bene, mi segue, c'è un atteggiamento molto propositivo, la squadra ha il senso della responsabilità e dell'aiuto reciproco. Non possiamo guardare solo a noi stessi, dobbiamo guardare gli altri, era fondamentale uscire con punti, ne volevamo tre. Ho rivisto l'azione, il fuorigioco era tanti secondi prima, con la videocamera non in linea non vorrei dire altro. Devo fare i complimenti ai ragazzi, anche contro la prima abbiamo fatto il massimo. Da quando sono arrivato io abbiamo incontrato le prime sette in classifica.
Avremmo accettato anche i punti di Terni e Pineto in maniera diversa con un'altra classifica, oggi l'Fvs ci ha salvato su un rigore inesistente, anche se l'arbitro può essere tratto in inganno. Oggi la squadra ha dimostrato di essere tale, potevamo essere più lucidi nel primo tempo e qualche cross di troppo a Di Chiara. Nella ripresa l'assenza di Lepri poteva pesare invece i ragazzi hanno dato fondo alle loro energie.
Siamo andati in vantaggio e per qualche centimetro è stato annullato, possono essere visti come punti terzi, abbiamo giocato contro una squadra prima in classifica dall'inizio del campionato. Dobbiamo vedere cosa è accaduto a Lepri, rischio lussazione, dobbiamo recuperarlo.
Konate l'abbiamo messo perché ci serviva un giocatore di qualità e di strappo, avevo bisogno di un giocatore con tecnica e fisicità e ha fatto bene. Il rientro di Parigini è stato forzato, ma in quella zona serve un giocatore che stia al massimo ma lui ha fatto bene il suo lavoro.
Konate ha avuto qualche problemino fisico, ma questa settimana lo abbiamo recuperato totalmente, abbiamo cambiato qualcosina, stringe le linee. In ripartenza abbiamo adesso inserito le due punte per essere più pericolosi. Ci stiamo provando in tutti i modi, abbiamo fatto fatica a far ripartire i centrocampisti perché dovevamo avere meno frenesia, negli ultimi 20 minuti abbiamo messo in difficoltà l'Arezzo, io amo i miei giocatori, abbiamo due attaccanti di ruoli più un ragazzo giovanissimo. In questo momento del campionato con le pressioni che ci sono abbiamo l'obbligo di essere quadrati e importanti.
BUCCHI: Il risultato con l'Ascoli ha pesato, abbiamo avuto solo 4 giorni di tempo, speravamo di smaltire gli strascichi giocando, l'approccio è stato di fare gol subito, non ci siamo riusciti e ci siamo spenti col passare dei minuti, nella ripresa non era l'Arezzo arrembante di sempre. Ci dispiace, la Samb ha fatto un'ottima partita, sapevamo che si sarebbero difesi bene e provano a sfruttare bene le ripartenze. Sono partite che bisogna cercare di sbloccare, il rammarico è all'interno di una partita non giocata bene è l'episodio del calcio di rigore, il regolamento dice che se viene tirata la maglietta deve essere sanzionata. Io vorrei capire, contro l'Ascoli una manata in faccia dopo 10 minuti. E' un episodio a poche giornate dalla fine del campionato gli episodi pesano. Per me quello era calcio di rigore.
Serve una cosa che non esiste nel calcio: la serenità. Ma ogni partita si vivono degli sbalzi di umore ma il calcio vive di emozioni, noi a capo della squadra dobbiamo rimanere sul pezzo concentrati, noi abbiamo un percorso di otto mesi e mezzo, noi stasera saremo ancora primi. Abbiamo tre partite, dobbiamo essere bravi a presentarci ad ogni partita al massimo, oggi è stata una partita sotto tono, ma se siamo qua è perché anche gli altri hanno sbagliato delle partite.
Io credo che oggi sia la Samb che l'Arezzo avrebbero voluto vincere, perché dà sempre fiducia. Portarli a casa anche in maniera sporca può succedere. Potevamo fare qualcosa di più. Noi dobbiamo guardare la partita con il Livorno.
Cronologicamente ci sono delle cose che accadono, se accade che ha dato il rigore La scorsa partita c'è stato un pugno dopo 10 minuti che non è stato sanzionato, io vorrei capire il metro di giudizio, io mi aspettavo l'espulsione, mi attendevo che in area di rigore una strattonata viene penalizzata.
Io credo che sia un merito dell'Ascoli, percorso straordinario di tre squadre straordinarie compreso il Ravenna. Le due squadre hanno avuto momenti di difficoltà ed episodi diversi, ma noi oggi siamo quasi alla pari. Oggi il punto può non cambiare
Prima del fallo su Cortesi è stata sfilata la maglietta a Cianci, Cortesi si è buttato e giustamente è stato ammonito.
Non temo la differenza con l'Ascoli, oggi l'Arezzo era un po' provato fisicamente e mentalmente, lunedì sera eravamo molto pimpanti, siamo in salute, come risultati ed episodi contro c'è questa sensazione. Oggi abbiamo pagato le tante energie nervose e fisiche perse lunedì sera, ci siamo allenati durante la settimana a 8-10 gradi e oggi era il primo caldo di stagione.
Su alcune cose giudicate oggettive come la trattenute, la sfilata della maglietta, il pugno sferrato non viene sanzionato.
Non venivo in questo stadio più di vent'anni, una amichevole in cui ero col Perugia in A, avevo giocato qui nei dilettanti a 17 anni, non ci siamo più incrociati. Non ci ero mai tornato dentro con la copertura, un pubblico che non c'entra niente con la categoria.
Diretta Samb