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FERMO – Dopo anni lontano dalla guida della città, Saturnino Di Ruscio annuncia il ritorno sulla scena politica locale e ufficializza la sua candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative di fine maggio.

Già primo cittadino di Fermo dal 2001 al 2011, Di Ruscio spiega la scelta con parole nette: «Non riesco a restare spettatore di un sistema di potere che governa la città». Una decisione maturata, sottolinea, nonostante la possibilità di godersi la pensione, ma dettata dalla volontà di intervenire in quella che definisce una fase politica critica.

Nel suo percorso recente, l’ex sindaco ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui la presidenza dell’Erap, lasciata nell’agosto 2025, e ha partecipato alla competizione regionale del 2020 con Fratelli d’Italia. Ora sceglie di tornare a concentrarsi sulla città, denunciando una situazione che giudica «paradossale».

Secondo Di Ruscio, il quadro politico fermano sarebbe caratterizzato da una forte frammentazione e da un sostanziale immobilismo. Critiche vengono rivolte sia al centrodestra, accusato di aver smarrito identità e coesione, sia al centrosinistra, ritenuto incapace di rappresentare una reale alternativa.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: costruire una proposta capace di arrivare al ballottaggio e giocarsi la vittoria.

Al momento il confronto elettorale si presenta già articolato, con più candidati in campo e scenari ancora in evoluzione, soprattutto sul fronte delle alleanze. Una corsa che si preannuncia aperta e che nelle prossime settimane potrebbe ridefinire ulteriormente gli equilibri politici cittadini.

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