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Le forti piogge degli ultimi giorni riaccendono l’allarme sulla viabilità interna nel territorio montano di Acquasanta Terme, dove smottamenti e cedimenti stanno compromettendo i collegamenti tra diverse frazioni. A lanciare l’allerta è il sindaco Sante Stangoni, che parla di una situazione “seria” dopo la ricognizione effettuata nelle aree colpite.

Le criticità maggiori si registrano lungo le strade che conducono ad Agore, Piandelloro e Peracchia, dove movimenti franosi hanno danneggiato la carreggiata, rendendo in alcuni tratti impossibile il transito in condizioni di sicurezza. In particolare, la chiusura della strada per Peracchia rappresenta una delle emergenze più urgenti.

Il bilancio dei danni è pesante: secondo le prime stime, si superano i quattro milioni e mezzo di euro. Ma oltre all’aspetto economico, a preoccupare l’amministrazione comunale sono le conseguenze sulla ricostruzione post sisma 2016. L’interruzione della viabilità rischia infatti di paralizzare i cantieri ancora attivi nelle frazioni, impedendo l’accesso ai mezzi e rallentando lavori già complessi.

“Il rischio concreto è che si fermi tutto proprio ora che si intravedevano segnali di ripresa”, sottolinea il sindaco, evidenziando come l’assenza di collegamenti adeguati possa compromettere anche il ritorno delle famiglie nei borghi colpiti dal terremoto.

Il Comune, da solo, non è in grado di sostenere un intervento di tale portata. Da qui la richiesta di misure straordinarie e tempestive per ripristinare la viabilità e garantire continuità alla ricostruzione. Senza un’azione rapida, avverte Stangoni, non solo i cantieri ma anche il futuro delle comunità locali rischia di essere seriamente compromesso.

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