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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Timori per la Pesca Sambenedettese a causa dei rincari dei carburanti. Il timore arriva sia dagli operatori che dai rappresentanti sindacali L’armatore Pietro Ricci ha spiegato che l’aumento repentino del prezzo del carburante impedisce di generare reddito, trasformando il lavoro quotidiano in una perdita costante. Senza risposte urgenti dalla politica, il rischio è una crisi imprenditoriale senza precedenti con la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro. Anche Michele Del Zompo, presidente dell’Associazione Pescatori Sambenedettesi, ha ribadito che le famiglie non riescono più a sostenere i costi di gestione, auspicando che questo incontro sia il primo passo verso soluzioni concrete.
Il disagio della categoria è stato sottolineato pure da don Giuseppe Giudici, direttore dell’Ufficio Apostolato del Mare, che ha partecipato alla riunione nel giorno delle celebrazioni di San Francesco. I marinai appaiono scoraggiati da una successione di ostacoli che sembra non avere fine. Se la situazione dei prezzi non dovesse mutare drasticamente in tempi brevi, il fermo totale delle attività appare come una scelta obbligata e imminente, portando alla scomparsa del pesce fresco locale dalle tavole dei cittadini.
Ma l’aumento dei costi energetici non colpisce solo la marinerie. “L’aumento del costo dei carburanti e dei costi energetici ci desta una enorme preoccupazione” spiega Daniele Lanni, Segretario Generale della Cgil Ascoli Piceno. “Il prezzo più alto rischiamo che sia a carico di nuovo di lavoratrici e lavoratori del territorio. Da giorni incominciamo a vedere il susseguirsi di richieste di cassa integrazione, che già ci davano un segnale allarmante in questo inizio 2026, legate all’aumento dei costi energetici e del carburante. Una situazione che sta attraversando tutti i settori, ma in prima istanza in maniera particolare i settori legati al trasporto delle merci e alla pesca.”
“Ci auspichiamo che al calo del costo del petrolio che nella giornata odierna stiamo vedendo seguano da subito un calo del costo della benzina e dei costi energetici, ma nonostante ciò resta inalterato il bisogno di soluzioni strutturali a livello nazionale, e di risposte politiche anche sul territorio. Forse questa è l’occasione di immaginare un percorso per promuovere scontistiche specifiche per lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, per l’utilizzo del trasporto pubblico, e per fare un ragionamento serio sullo smart working”.
Diretta Samb