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ANCONA – Il comitato territoriale del Movimento 5 Stelle interviene sulla questione del Molo Clementino.
“Le notizie emerse in queste ore – si legge in una nota - confermano ciò che il MoVimento 5 Stelle di Ancona sostiene da tempo: sul progetto di banchinamento del Molo Clementino regnano confusione, contraddizioni politiche e soprattutto forti criticità tecniche ancora irrisolte.
Da un lato, il dossier della Soprintendenza risulta ancora fermo al Ministero della Cultura, con osservazioni definite “critiche” e potenzialmente vincolanti. Dall’altro, anche a livello politico si registrano prese di posizione che evidenziano dubbi concreti sugli impatti ambientali, sanitari e strutturali dell’opera.
Non stiamo parlando di un intervento qualunque, ma di una trasformazione profonda del porto storico di Ancona, con effetti diretti sulla qualità dell’aria, sulla salute dei cittadini, sulla mobilità urbana e sull’identità stessa della città.
È inaccettabile che, di fronte a un progetto di tale portata, si continui a procedere senza una valutazione seria e complessiva degli impatti cumulativi. Non bastano analisi parziali o rassicurazioni politiche: serve trasparenza, serve chiarezza, serve responsabilità.
Preoccupa inoltre il clima di tensione interna alla maggioranza di centrodestra, con posizioni divergenti che emergono pubblicamente. Quando si governa una città, non ci si può permettere ambiguità: i cittadini hanno diritto a sapere qual è la direzione che si vuole prendere.
Il MoVimento 5 Stelle di Ancona ribadisce con forza la propria posizione: no a scelte calate dall’alto, no a opere che rischiano di compromettere ambiente e salute, sì a una visione di sviluppo sostenibile, condivisa e basata su dati scientifici
Il porto è una risorsa strategica per Ancona, ma il suo sviluppo deve essere compatibile con la città e con chi la vive ogni giorno. Non accetteremo scorciatoie né narrazioni semplificate.
Chiediamo quindi:
la pubblicazione integrale delle osservazioni della Soprintendenza
una valutazione indipendente sugli impatti complessivi dell’opera
un confronto pubblico reale con cittadini, associazioni e operatori
Ancona non può permettersi decisioni affrettate su un tema così delicato.
Serve una scelta consapevole, non un atto di forza”.

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