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FERMO La corsa alla carica di sindaco entra nel vivo e si presenta sempre più articolata, con cinque candidati pronti a contendersi la guida della città nelle elezioni del 24 e 25 maggio. Il voto servirà a scegliere il successore di Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale alla Sanità, e segna un passaggio importante per gli equilibri politici locali.
Al centro del dibattito, negli ultimi mesi, il ruolo dei partiti e il rapporto tra le forze civiche e il centrodestra, tema che ha portato a una frattura definitiva tra le due componenti. Una divisione che si riflette anche nello schieramento dei candidati.
A rappresentare l’area civica è l’assessore al Bilancio Alberto Scarfini, che ha ufficializzato la propria candidatura con il sostegno di diversi membri della giunta uscente e dell’ex sindaco Calcinaro. In via di definizione le liste che lo appoggeranno.
Sul fronte del centrodestra, invece, il candidato è Leonardo Tosoni, espressione di Fratelli d’Italia, sostenuto da una coalizione che comprende Lega, Udc, Noi Moderati e la civica Fermo al Centro. Proprio quest’ultima ha visto il passo indietro di Mauro Concetti, inizialmente candidato sindaco, che ha deciso di convergere sul nome di Tosoni.
Particolarità dello scenario è la posizione di Forza Italia, che non compare ufficialmente nella coalizione di centrodestra e avrebbe scelto di sostenere Scarfini senza simbolo.
Nel campo del centrosinistra è in corsa Angelica Malvatani, già impegnata in un tour elettorale nei quartieri, sostenuta da un’ampia coalizione che include Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Rifondazione comunista e altre realtà civiche.
Completano il quadro l’ex sindaco Saturnino Di Ruscio, che ha annunciato la propria candidatura con una lista ancora da definire, e lo youtuber Andrea Diprè.
Nel frattempo, tutte le forze politiche sono al lavoro per la composizione definitiva delle liste. Solo allora si avrà il quadro completo in vista del voto, che si preannuncia aperto e particolarmente combattuto.
Diretta Samb