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Dramma nel tardo pomeriggio di ieri sui campi del calcio dilettantistico marchigiano. Nel corso della gara del campionato Allievi Provinciali tra San Claudio e Trodica, che si stava disputando a Corridonia, è deceduto l’allenatore della formazione di casa, Giuseppe Canuti, 59 anni, figura molto conosciuta nell’ambiente sportivo locale.
La tragedia si è consumata al termine del primo tempo. Dopo il fischio dell’arbitro, il tecnico aveva radunato i propri ragazzi per il consueto confronto negli a bordo campo, quando è stato improvvisamente colto da malore, accasciandosi davanti alla squadra. Immediati i soccorsi: dirigenti e componenti delle due panchine sono intervenuti tempestivamente, utilizzando anche il defibrillatore in dotazione all’impianto.
Sul posto sono arrivate in pochi minuti due ambulanze con il personale sanitario, che ha proseguito a lungo le manovre di rianimazione. Nonostante gli sforzi, durati quasi un’ora, per Canuti non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato sul campo, con ogni probabilità a causa di un infarto.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della provincia di Macerata, dove Canuti era molto stimato per il suo impegno nel settore giovanile del San Claudio, società nella quale ricopriva da anni ruoli di rilievo. Una vita dedicata al calcio e alla crescita dei più giovani, condivisa anche in famiglia: il figlio maggiore Lorenzo milita nella Cluentina, mentre il più giovane, Alessandro, veste la maglia del Real Telusiano.
Profondo il cordoglio nel mondo sportivo marchigiano, colpito da una perdita improvvisa che lascia un vuoto umano e sportivo difficilmente colmabile.
Diretta Samb