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ASCOLI PICENO - Ad Ascoli, nel suggestivo chiostro di San Francesco, la tecnologia ha incontrato l’immaginazione dando vita a un’esperienza capace di sorprendere e coinvolgere.
È qui che ha debuttato ‘Aiart’, progetto promosso dalla Fondazione Fabbrica Cultura con il sostegno dell’assessorato alla Cultura, trasformando uno spazio storico in un laboratorio creativo aperto al pubblico. L’iniziativa non si è limitata a mostrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, ma ha proposto un percorso immersivo e inedito. I partecipanti vengono invitati a sedersi e a bendarsi, rinunciando volontariamente alla vista. In un contesto dominato da immagini continue, la scelta di “spegnere” gli occhi diventa il punto di partenza per riattivare l’immaginazione.
Guidati dalla voce di Luca Di Bella, sviluppatore del software e fondatore della startup Elysium, i partecipanti descrivono l’opera che prendono forma nella loro mente. Possono scegliere tra diversi temi — cartoon, paesaggi, ritratti o visioni del futuro — e costruire, parola dopo parola, un’immagine personale e unica. Mentre la descrizione procede, il sistema ‘Aiart’ traduce in tempo reale le parole in immagini digitali, proiettate su un grande schermo. Il pubblico assiste così alla nascita di opere sempre diverse, frutto diretto della fantasia di chi partecipa. Il risultato è un processo creativo condiviso, in cui tecnologia e sensibilità umana si intrecciano. Più che una semplice dimostrazione tecnica, ‘Aiart’ si è presentata come un’esperienza sensoriale completa, capace di emozionare e far riflettere sul rapporto tra uomo e innovazione. Un “miracolo digitale” che, almeno per una sera, ha reso visibile ciò che normalmente resta nascosto: la potenza delle idee.
Diretta Samb