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ASCOLI - Controlli dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Ascoli Piceno-Fermo nelle due provincie. Ispezioni eseguite dai militari del NIL e il personale della Asl di Fermo. L’attività ha riguardato più ambiti, dagli esercizi pubblici ai calzaturifici, dal commercio all’agricoltura, fino all’edilizia e ai locali di intrattenimento.
Il bilancio complessivo evidenzia cinque lavoratori in nero, gravi violazioni in materia di sicurezza e l’uso di impianti di videosorveglianza non autorizzati. Particolarmente critica la situazione negli esercizi pubblici controllati. Tre attività, due pasticcerie e un bar, sono risultate irregolari con tre lavoratori in nero su sette. Per le pasticcerie è scattata la sospensione dell’attività, mentre per il bar è stata applicata la maxisanzione. Irregolarità anche in un calzaturificio del Fermano, dove è stato trovato un lavoratore senza contratto su tre dipendenti, con conseguente sospensione. Analoghi provvedimenti hanno riguardato un negozio alimentare e un’azienda agricola, entrambi privi del documento di valutazione dei rischi; nel punto vendita è emerso anche un sistema di videosorveglianza installato senza autorizzazione.
Nel settore edile, un cantiere a Fermo ha fatto registrare diverse violazioni. L’impresa esecutrice è stata sospesa per gravi carenze nella protezione contro le cadute, mentre sono state impartite prescrizioni anche al coordinatore della sicurezza e al committente. Infine, nei controlli nei locali di intrattenimento, svolti con forze di polizia e vigili del fuoco, sono stati verificati 25 lavoratori: uno è risultato in nero. Anche in questo caso è stata applicata la maxisanzione al datore di lavoro.
Diretta Samb