Condividi:
ANCONA - Ad Ancona si è svolta la commemorazione di Walter Germontari, giovane partigiano appena ventenne, medaglia di bronzo al valore militare, giustiziato il 4 maggio 1944 durante un eccidio nazifascista sul Monte Sant’Angelo di Arcevia. Un momento di memoria collettiva che ha richiamato il valore delle scelte individuali nei passaggi cruciali della storia.
L’assessore comunale Marco Battino ha ricordato come il nome di Germontari sia “inciso nella nostra storia”, ma soprattutto rappresenti una vita spezzata troppo presto dalla violenza. “Non era un eroe lontano – ha sottolineato – ma un ragazzo con sogni e futuro”. Proprio per questo, la sua vicenda continua a parlare al presente.Ricordarlo, ha aggiunto Battino, significa interrogarsi sul valore della libertà, oggi spesso data per scontata ma in realtà fragile e bisognosa di essere difesa ogni giorno. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: la memoria non è rito, ma responsabilità concreta fatta di partecipazione, consapevolezza e coraggio.
Le istituzioni, insieme a scuole, famiglie e associazioni, hanno il compito di custodire questa eredità, trasformandola in impegno civile. La storia di Germontari resta così un invito attuale a scegliere, anche nelle difficoltà, da che parte stare.
Diretta Samb