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FALCONARA - Si è conclusa con l’arresto di un uomo ed una donna rispettivamente di 45 e di 55 anni, una lunga ed articolata operazione portata avanti dalla Polizia Locale di Falconara Marittima allertata sulla possibile presenza di due malintenzionati in casa di un anziano solo di Castelferretti.
L’intervento è stato necessario a tutela di un cittadino di 74 anni, che secondo le ipotesi investigative sarebbe stata vittima di condotte coercitive e violente finalizzate al profitto economico per mezzo di manipolazioni, isolamento e brutale violenza fisica al momento al rigoroso vaglio della autorità giudiziaria.
L’operazione partita dalla segnalazione della Direzione di un istituto di credito locale e grazie alla estrema professionalità degli operatori, che settimane fa avevano notato anomalie sugli accessi da parte dell’anziano.
A ricevere la segnalazione della direzione della banca è stata la sindaca Stefania Signorini, che ha subito mobilitato il Comando di Polizia locale.
«Questa operazione – dichiara Signorini – rappresenta un grande successo investigativo, tutt’altro che scontato vista la complessità della vicenda e la delicatezza del contesto umano in cui si è sviluppata. Sono profondamente orgogliosa del lavoro svolto dalla nostra Polizia locale, che ha dimostrato professionalità, determinazione e grande capacità investigativa nel portare avanti un’indagine così articolata».
«Ma c’è anche un altro aspetto che considero fondamentale: la capacità di tradurre in azione concreta la sensibilità che come amministrazione abbiamo sempre posto nella tutela delle persone più fragili, degli anziani e di chi vive condizioni di vulnerabilità. Questa vicenda dimostra inoltre quanto sia importante la rete di fiducia tra istituzioni e realtà del territorio. La segnalazione del direttore della banca è stata determinante e testimonia l’attenzione e il senso di responsabilità condiviso verso la comunità. A tutti coloro che hanno collaborato va il mio ringraziamento, perché solo lavorando insieme possiamo proteggere chi rischia di essere vittima di abusi e soprusi».
Gli agenti della Polizia Locale, dopo un primo accesso ispettivo nell’abitazione che aveva permesso di acquisire i primi riscontri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona, hanno così attivato indagini finanziarie e accertamenti sanitari, sospettando che l’uomo, approfittando del suo stato, fosse stato indotto a richiedere finanziamenti e prestiti personali per somme cospicue e consegnarli poi, assieme alla pensione, ai suoi due coinquilini, un uomo torinese del 1981 ed una donna originaria della Provincia di Ravenna, classe 1969, che dal mese di agosto 2025 avrebbero carpito l’assenso dell’anziano a dimorare stabilmente presso l’abitazione dello stesso.
Il quadro emerso dalle indagini svolte dal Nucleo Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Falconara è parso verosimile e di estrema gravità.
Dalle prime ricostruzioni, al momento in attesa di riscontro, si suppone che, al fine di guadagnare la fiducia degli operatori finanziari e bancari, alla presenza della stessa vittima che terrorizzata non osava ribellarsi, i soggetti arrestati si sarebbero spacciati per nipoti della vittima pur non avendo alcun legame familiare, al fine di effettuare operazioni finanziarie.
La sottrazione di telefono cellulare e chiavi di casa, sarebbero state alcune delle condotte poste in atto per garantirsi il controllo totale sull’anziano uomo e per impedire che lo stesso comunicasse con i vicini o con altri conoscenti.
Sempre secondo quanto ricostruito in fase di indagine parrebbe che, per piegare la volontà dell’anziano, la coppia non abbia esitato a utilizzare la violenza fisica.
Nelle ultime settimane, probabilmente nel tentativo di eludere i controlli, i due avrebbero costretto l’uomo a continui spostamenti tra le province di Ravenna e l’Aquila, nonché sostituito l’autovettura a loro in uso, sbarazzandosi di quella conosciuta per acquistarne una non conosciuta alle forze dell’ordine.
L’intervento è quindi scattato all’interno della banca alle 10.40 di lunedì 4 maggio, giorno di mercato a Falconara Marittima, ma anche giorno di accredito delle pensioni. Mentre l’uomo è stato bloccato all’interno dell’istituto bancario ancora con in mano il denaro appena prelevato dal conto e consegnato dall’anziano, la complice veniva fermata all’esterno, nei pressi dell’auto, pronta a partire.
La priorità degli agenti però, è andata subito alle condizioni di salute della vittima apparso visibilmente provato e sofferente.
Accompagnato d’urgenza in ospedale, i medici del Pronto Soccorso “Torrette” di Ancona hanno riscontrato gravi lesioni: la vittima presentava numerose tumefazioni al viso, una frattura scomposta al setto nasale, una frattura al piede sinistro nonché un’ulteriore frattura al costato.
Dopo aver fermato i due in banca, la Polizia Locale, in flagranza di reato, ha eseguito perquisizioni nell’appartamento di edilizia popolare assegnato alla vittima a Falconara e — con la collaborazione della Polizia Locale di Cervia — nella camera d’albergo dove i tre avrebbero alloggiato sino al giorno successivo.
Al termine dell’attività investigativa, i due soggetti sono stati arrestati in flagranza di reato per estorsione pluri-aggravata e lesioni aggravate.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria venivano condotti rispettivamente presso le Case Circondariali di Ancona e Pesaro.
Nella mattinata del 6 maggio, si è svolta l’udienza di convalida, con il Giudice per le indagini preliminari che ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
Si rappresenta che, per il principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda, sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
Il Comando invita chiunque noti situazioni sospette o abusi ai danni di persone fragili a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

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