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SENIGALLIA - La prese a schiaffi, la trascinò fuori dal ristorante fino al furgone e le urlò: "Ti ammazzo, ti faccio fuori". Era il 14 febbraio scorso, giorno di San Valentino, a Senigallia. Vittima una donna. Per quell’episodio e per le minacce ai figli, un 36enne di Chiaravalle è stato condannato oggi dalla gup Francesca De Palma a un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Cutrona, ha scelto il rito abbreviato dopo la richiesta di giudizio immediato della Procura. È accusato di maltrattamenti, lesioni e minacce aggravate verso la moglie.
Secondo la ricostruzione, l’imputato aveva raggiunto la donna nel locale, l’aveva presa per i capelli sbattendola contro il finestrino del furgone e le aveva messo le mani al collo come per strangolarla. La donna riportò dieci giorni di prognosi. Riuscì a divincolarsi e a chiamare la polizia. Il giorno dopo ricominciarono telefonate e messaggi: "Rispondi o ammazzo i nostri figli, finisco il lavoro, chiama i carabinieri i tuoi figli sono in pericolo". Ai bambini non fu fatto nulla.
Per l’uomo erano scattati i domiciliari con braccialetto elettronico, misura che ora è decaduta. La moglie, assistita dall’avvocato Alessandro Calogiuri, non si è costituita parte civile.
Diretta Samb