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CERRETO D’ESI – E’ stata una giornata caratterizzata dai lavoratori in sciopero e in assemblea davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi, dopo l’annuncio dell’azienda che intende intraprendere un piano di ristrutturazione con 1.700 esuberi che comporterebbe anche la chiusura del sito di Cerreto che produce cappe da cucina e occupa circa 170 addetti tra cui 68 operai e il resto impiegati.

Tanta rabbia tra i lavoratori tra i quali ci sono anche coppie, marito e moglie, e quindi famiglie che resterebbero completamente senza occupazione.

"C’è grande amarezza – afferma Pierpaolo Pullini segretario territoriale Fiom Cgil di Fabriano – e grande paura per un futuro che ora diventa incerto ma anche tanta determinazione a fare tutto ciò che possiamo fare affinché ciò non avvenga. Il piano industriale deve essere ritirato.

Il governo metta in atto tutte le azioni anche di politica industriale perché le produzioni continuino sul territorio italiano".

Intanto Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale di elettrodomestici.

All’incontro saranno presenti i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti delle Regioni in cui sono presenti gli stabilimenti del gruppo: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Veneto.
Il tavolo intende approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza ed esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori.

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