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CERRETO D’ESI - Proclamate altre otto ore di sciopero dei lavoratori del gruppo Electrolux da declinare a livello territoriale e da svolgersi entro il 15 giugno prossimo, quando tornerà a riunirsi il tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Lo hanno annunciato i tre segretari nazionali dei sindacati di categoria che questa mattina hanno svolto un’assemblea con i lavoratori dello stabilimento di Cerreto D’Esi (Ancona), che nel piano della multinazionale svedese dovrà essere chiuso entro fine anno, generando 170 esuberi diretti, altri indiretti. Barbara Tibaldi (Fiom), Massimiliano Nobis (Fim) e Gianluca Ficco (Uilm) hanno ribadito vicinanza ai lavoratori cerretesi e assicurato che si farà fronte comune per far ritirare il piano alla Electrolux.
Istituzioni, a partire dal ministro Adolfo Urso, i presidenti delle regioni interessate, i comuni e, per l’appunto, il fronte sindacale, "ha parlato con una sola voce nell’incontro del 25 maggio scorso al Mimit". "Electrolux deve ritirare il piano. - incalzano i sindacalisti - Poi si intavolerà una discussione su come salvaguardare il comparto degli elettrodomestici a livello nazionale".
Diretta Samb