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E’ successo di nuovo. Una bimba di 3 anni è stata risucchiata dall’idromassaggio a Celle Ligure (Savona) e ora si trova al Gaslini in gravi condizioni.

L’ennesimo grave incidente fotocopia dopo i due precedenti in cui hanno perso la vita il 12enne sambenedettese Matteo Brandimarti (a gennaio 2026) e un bimbo di 7 anni residente a Roma e morto alle terme sempre dopo essere rimasto incastrato nel bocchettone dell’idromassaggio.

Così alla luce dell’ultimo grave episodio di cronaca la mamma di Matteo Brandimarti, Nicoletta Sprecacèha scritto una lettera alla premier Giorgia Meloni che riportiamo integralmente:

Gentile Presidente Meloni,

?Le scrivo questa lettera aperta non come esponente politico, né come persona esperta di palazzi o di leggi. Sono una semplice cittadina, ma le scrivo soprattutto come madre. Mi chiamo Nicoletta Sprecace’ e oggi ho deciso di metterci la faccia, di far sentire la mia voce a nome di tutti quei genitori che, come me, stanno vivendo l’inferno più grande che possa esistere: la perdita di un figlio.

?Mio figlio, Matteo Brandimarti, è morto in una piscina. La sua vita è stata spezzata per colpa di una grata mancante, una tragica e inaccettabile negligenza.

?In un solo mese, tre bambini sono morti in circostanze simili nelle piscine del nostro Paese. Il primo è stato mio figlio Matteo. Ma sappiamo bene che questi tre piccoli sono solo gli ultimi di una lista lunghissima: negli anni passati ci sono stati tantissimi altri casi identici, una scia di sangue che non si ferma mai.

?Spesso, di fronte a queste tragedie, la gente punta il dito. La gente giudica i genitori, parla senza sapere. Ma io mi chiedo: quale genitore sano di mente vorrebbe mai portare il proprio figlio a morire? Noi li portiamo in questi posti per farli felici, per vederli giocare. Mio figlio è entrato in una piscina dove non c’era alcun divieto, nessun cartello di pericolo, nessun limite di età. Era un luogo pubblico, accessibile, che doveva essere sicuro. Noi genitori ci fidiamo delle strutture, andiamo sul sicuro, non possiamo certo immaginare che sotto il pelo dell’acqua si nascondano trappole mortali dovute alla superficialità di chi dovrebbe gestire questi impianti.

?Lei è madre di una bimba che ha più o meno la stessa età che aveva il mio Matteo. Sono certa che, se prova a chiudere gli occhi anche solo per un secondo, può percepire il vuoto d’aria, l’abisso e il dolore devastante di fronte all’idea che la propria creatura esca di casa per andare a divertirsi e non vi faccia mai più ritorno.

?Non è forse giunto il momento di fare una legge seria, stringente e nazionale che controlli capillarmente l’agibilità, la manutenzione e la regolarità di tutte le strutture con piscine, parchi acquatici, terme o simili?

?Io lo so bene, Presidente. Sono dolorosamente consapevole che tutto questo non mi ridarà indietro il mio Matteo. Niente e nessuno potrà mai colmare il vuoto che ha lasciato o cancellare il mio dolore. Ma se oggi trovo la forza di parlare, di metterci la faccia e di scriverle, è perché questa legge potrà salvare altri bambini.
?La politica non può essere solo burocrazia, scadenze fiscali o incasso di soldi. La politica, quella vera, deve essere prima di tutto protezione del cittadino. Deve essere lo scudo che difende i più deboli, a partire dai nostri figli.

?Non cerco vendetta, cerco giustizia. E la vera giustizia, oggi, significa fare in modo che nessun altro genitore debba mai più subire il dolore della perdita e l’umiliazione del giudizio altrui. Significa pretendere che chi gestisce una struttura risponda a standard di sicurezza severissimi, con controlli reali e periodici, non solo sulla carta.

?Le chiedo di ascoltare questo grido di dolore che viene dal cuore di una madre e di tutti i genitori d’Italia. Ci aiuti a fare in modo che il sacrificio di Matteo e di tutti gli altri bambini prima di lui non sia stato invano. Diventi la promotrice di una legge che porti sicurezza e responsabilità laddove oggi, troppo spesso, c’è una criminale superficialità.
?Fiduciosa in un Suo riscontro e, soprattutto, in un Suo intervento concreto.

?Con rispetto,
?Nicoletta Sprecacè


Madre di Matteo Brandimarti, a nome di tutti i genitori che chiedono sicurezza per i propri figli.

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