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Proseguono gli accertamenti della Procura di Ascoli Piceno per fare piena luce sull’omicidio di Nico Tacconi, il barbiere ascolano di 34 anni ucciso con due coltellate al termine di una violenta lite scoppiata la sera del 19 aprile scorso nell’abitazione di Emanuele Bellini, 54 anni, nel quartiere di Borgo Solestà. Per il delitto Bellini si trova tuttora detenuto in carcere.

Il sostituto procuratore Saramaria Cuccodrillo ha disposto una serie di approfondimenti tecnico-scientifici che saranno affidati ufficialmente il prossimo 9 giugno, alle 10.30, negli uffici della Procura. A svolgere la consulenza sarà la dottoressa Chiara Turchi, incaricata di analizzare alcuni reperti ritenuti fondamentali per la ricostruzione della dinamica dell’accaduto.

Al centro delle verifiche c’è il coltello da cucina sequestrato all’indagato il giorno successivo all’omicidio. Gli specialisti dovranno innanzitutto individuare l’eventuale presenza di tracce ematiche sull’arma, lunga complessivamente 27 centimetri e con una lama di 17 centimetri. Successivamente verranno estratti i profili genetici presenti sulle tracce di sangue rinvenute sul coltello e su altri campioni repertati dai carabinieri del Nucleo Investigativo.

Gli accertamenti riguarderanno infatti anche il materiale ematico raccolto all’interno dell’appartamento dove si verificò la lite e quello prelevato nel punto in cui Tacconi si accasciò dopo essere stato ferito mortalmente. I profili genetici che emergeranno dalle analisi saranno poi confrontati con il Dna già ricavato dai campioni biologici prelevati sul corpo della vittima durante l’autopsia.

Alle operazioni peritali parteciperanno anche i consulenti delle parti. Per i familiari di Nico Tacconi, assistiti dall’avvocato Umberto Gramenzi, sarà presente il dottor Claudio Cacaci. Per la difesa di Bellini, rappresentata dall’avvocatessa Alessandra Morganti, prenderà parte agli accertamenti il dottor Umberto Rosini.

Le nuove analisi rappresentano un passaggio importante dell’inchiesta e potrebbero fornire ulteriori elementi utili a chiarire la provenienza delle tracce biologiche repertate e il loro collegamento con i protagonisti della tragedia che si è consumata lo scorso 19 aprile.


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