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PESARO - E’ stato fissato per lunedì 8 giugno, a Roma, l’incidente probatorio nell’ambito della nuova inchiesta sulla morte della giudice molisana Francesca Ercolini, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 26 dicembre del 2022. Un solco rosso intorno al collo e un foulard di seta a fiori annodato a una ringhiera, sono i due elementi che Vittorio Fineschi, il medico legale incaricato dal Gip dell’Aquila Marco Billi, dovrà comparare alla Sapienza di Roma con la presenza delle parti.
L’incidente probatorio servirà a capire definitivamente che direzione prenderanno le indagini: la conferma del suicidio oppure se a provocare la morte del magistrato sia stata la mano di qualcuno. Ercolini, originaria di Campobasso, stando ad una prima ricostruzione, si sarebbe tolta la vita impiccandosi con la striscia di stoffa appesa alla ringhiera della scala interna del suo appartamento. L’avrebbero trovata così il marito, l’avvocato pesarese Lorenzo Ruggieri, e il figlio all’epoca sedicenne.
Quando nella casa di via Zara erano arrivati i soccorsi, avevano trovato Francesca distesa a terra, priva di vita. Medico legale e investigatori avevano convenuto sul gesto volontario: un suicidio. Ma le nuove indagini starebbero raccontando altro. A partire dalla nuova autopsia effettuata da Vittorio Fineschi sul corpo della giudice, riesumato a giugno dello scorso anno dal cimitero di Riccia e ancora oggi custodito all’obitorio del Policlinico nella capitale. La linea rossa lungo tutto il collo della donna dovrà essere comparata con la striscia di stoffa che penzolava dalle scale e con i fili elettrici di due abatjour, una delle quali pare mancasse dal comodino della camera da letto.
I Ris, invece, dovranno dire se Francesca Ercolini da sola avrebbe potuto salire in equilibrio sulla ringhiera al piano di sotto, passarsi intorno al collo la striscia di seta e lasciarsi andare nel vuoto. Nella nuova inchiesta ci sono sei indagati, tra questi il marito della giudice e il medico legale che eseguì la prima autopsia. Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno dal depistaggio alla falsità ideologica, fino alla violazione del segreto istruttorio.
Diretta Samb