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Sarebbero da escludere, al momento, cause violente dietro la morte della donna di 60 anni trovata senza vita nella mattinata di nella sua abitazione nel quartiere di Campo Parignano,  ad Ascoli Piceno. La salma di Roberta Spuria è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzoni, dove sarà effettuata la ricognizione cadaverica disposta dalla Procura di Ascoli Piceno. L’obiettivo è chiarire le circostanze del decesso e consentire la successiva restituzione del corpo ai familiari. Secondo una prima ricostruzione, il marito della donna, con cui gestiva una storica pizzeria al taglio del centro cittadino, avrebbe trovato la consorte esanime nel bagno di casa al suo rientro dalla pizzeria nelle prime ore del mattino. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una caduta accidentale, forse provocata da un malore. La donna, molto conosciuta in città quale titolare della Pizzeria Ascolana in piazza Simonetti, avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 10 luglio, e  soffriva da tempo di problemi di salute conseguenti a un incidente stradale. Le lesioni riscontrate alla testa sarebbero compatibili con una caduta, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. I carabinieri intervenuti sul posto hanno raccolto le testimonianze utili alle indagini, mentre gli elementi emersi finora sembrano escludere il coinvolgimento di terze persone.

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