Condividi:

Esce in mare intorno alle 11 per non fare più rientro. Sono in corso da stamattina, lungo il litorale di San Benedetto del Tronto, le ricerche di una persona dispersa. Si tratta di un uomo di 78 anni del posto. Un’operazione complessa che tiene impegnati i soccorritori coordinati e che rappresenta un ulteriore richiamo alla prudenza in una giornata caratterizzata da mare molto mosso e bandiera rossa. La persona scomparsa è un nuotatore anziano, ma esperto: al momento non è stato ritrovato il galleggiante boa e non è escluso che l’uomo sia uscito dall’acqua altrove.

La Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ha immediatamente avviato un articolato dispositivo di ricerca e soccorso, impiegando la pattuglia terrestre “Mare Sicuro”, i gommoni GC B183 e GC B080, la motovedetta CP 843 della Capitaneria di Porto, la motovedetta V850 della Guardia di Finanza, il 1° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, operativo anche con apparecchiatura Side Scan Sonar per le ricerche subacquee, nonché l’elicottero “Nemo” della Base Aeromobili della Guardia Costiera di Pescara, il cui impiego consente di estendere significativamente l’area di ricerca dall’alto, garantendo un più rapido monitoraggio dello specchio acqueo interessato.

Le ricerche sono tuttora in corso e sono coordinate dalla Direzione Marittima di Ancona.

"La speranza è che questa persona, particolarmente esperta, possa essere rientrata da un’altra parte e che la vicenda si concluda positivamente", ha detto all’ANSA Luca Buttafoco, presidente della Cooperativa Riviera Service, che gestisce il servizio di salvataggio sulle spiagge di San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima. Le ricerche sono coordinate dalla Capitaneria di Porto che partecipa con una motovedetta e un elicottero sorvola la costa.

La mattinata è stata particolarmente intensa anche per gli assistenti bagnanti, costretti a effettuare numerosi richiami e diversi interventi a causa dei comportamenti imprudenti di molti bagnanti. "Con il mare così agitato abbiamo visto persone entrare in acqua nonostante la bandiera rossa e altre dirigersi volontariamente verso gli scogli, mettendo a rischio la propria incolumità e quella di chi deve soccorrerle", sottolinea amareggiato Buttafoco.

Da quest’anno è entrato in vigore il nuovo sistema europeo di segnalazione: "La bandiera verde indica condizioni favorevoli alla balneazione, la gialla invita alla prudenza, mentre la rossa segnala un pericolo elevato e sconsiglia l’ingresso in acqua. Oggi era esposta la bandiera rossa e andava rispettata" ammonisce Buttafoco. Il presidente della Riviera Service ricorda che la prevenzione resta l’arma più efficace. "Prima di fare il bagno bisogna sempre confrontarsi con il bagnino e valutare sia le condizioni del mare sia le proprie condizioni psicofisiche. Evitiamo di entrare in acqua dopo una lunga esposizione al sole o dopo pasti abbondanti e non sottovalutiamo la risacca, che può trascinare rapidamente al largo come nel caso di questa mattina quando il pericolo era concreto e non andava sottovalutato, come invece accaduto in diversi casi".

Sul litorale tra San Benedetto, Grottammare e Cupra Marittima sono dislocate 74 postazioni di avvistamento, con circa 120 addetti impiegati durante la stagione estiva, in servizio continuato dalle 10 alle 18. Un’altra emergenza è quella dei bambini smarriti. "Chiediamo anche ai genitori di non perdere mai di vista i bambini: bastano pochi istanti di distrazione perché percorrano centinaia di metri sulla spiaggia e si smarriscano. La sicurezza inizia dai comportamenti responsabili di ciascuno".


Tutti gli articoli