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LORETO Un’aggressione violentissima, una lunga sequenza di fendenti e una morte causata da una grave emorragia interna. Sono i primi elementi emersi dall’autopsia sul corpo di Luigia Fortunato, la 33enne originaria di Cerignola uccisa nella sua abitazione di Loreto dal marito Sami Khemaies, 39 anni. Secondo i primi accertamenti medico-legali, la donna sarebbe stata colpita con almeno 50 coltellate.
L’esame autoptico, svolto ieri all’ospedale regionale di Torrette dal medico legale Angelo Montana, è durato circa quattro ore. La relazione definitiva non è ancora stata depositata, ma gli elementi emersi delineano un quadro drammatico: Luigia avrebbe riportato numerose ferite profonde al corpo e alle braccia, compatibili con un disperato tentativo di difendersi dalla furia dell’aggressore.
Le ferite agli arti potrebbero infatti indicare una colluttazione avvenuta durante quei drammatici momenti. Un particolare che potrebbe avere un peso nell’inchiesta e nella valutazione delle aggravanti, anche se al momento la contestazione per il 39enne tunisino resta quella di omicidio volontario aggravato dall’uso dell’arma e dal rapporto coniugale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto si sarebbe consumato nell’abitazione di via Bramante, dove la coppia si trovava da sola. La discussione, iniziata nei giorni precedenti e legata a una vicenda riguardante il figlio di 8 anni e il centro estivo frequentato dal bambino, sarebbe poi degenerata poco prima delle 22. La madre di Gina aveva portato via il piccolo poco prima della tragedia.
Davanti ai carabinieri, dopo essersi presentato spontaneamente, Khemaies avrebbe raccontato una propria versione dei fatti, sostenendo che la moglie avrebbe preso un coltello da cucina minacciandolo e che lui, dopo averglielo tolto, l’avrebbe colpita più volte. La difesa, affidata all’avvocato Simone Matraxia, punta sulla ricostruzione di un gesto d’impeto.
Il gip, nei giorni scorsi, non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, ma il 39enne resta detenuto in carcere.
Intanto Loreto si prepara a ricordare Luigia con una fiaccolata silenziosa. L’iniziativa, annunciata dal sindaco Moreno Pieroni, partirà venerdì sera alle 21 dall’abitazione della giovane donna e raggiungerà la Basilica della Santa Casa. La città si stringe così attorno alla famiglia, in attesa della data dei funerali dopo il nullaosta per la restituzione della salma.
L’inchiesta prosegue per chiarire ogni dettaglio di una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità.
Diretta Samb