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Proseguono i controlli della Guardia Costiera lungo la filiera ittica per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti destinati ai consumatori. Nella giornata di ieri i militari della Capitaneria di porto di Ancona hanno effettuato una serie di ispezioni in alcuni esercizi di ristorazione della provincia.

Nel corso dell’attività sono stati eseguiti cinque controlli che hanno portato all’elevazione di tre sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6mila euro. Contestualmente è stato disposto il sequestro di 41,8 chilogrammi di prodotto ittico risultato privo della documentazione obbligatoria che ne attestasse la tracciabilità.

La normativa nazionale ed europea prevede infatti che ogni prodotto ittico sia accompagnato da precise informazioni sulla provenienza e sul percorso seguito lungo la filiera commerciale. Si tratta di un requisito fondamentale per garantire la sicurezza alimentare, la tutela della salute dei consumatori e la trasparenza del mercato. In assenza della documentazione prevista, scattano le sanzioni amministrative e il sequestro del prodotto.

L’operazione rientra nell’attività di vigilanza svolta dalla Guardia Costiera di Ancona per contrastare le irregolarità nel settore della pesca e della commercializzazione dei prodotti ittici, assicurando il rispetto delle regole da parte degli operatori e una concorrenza leale tra le imprese.

La Capitaneria di porto ha fatto sapere che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di prevenire pratiche illecite, tutelare i consumatori e garantire una gestione corretta e sostenibile delle risorse ittiche.

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