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Il violento nubifragio accompagnato da una intensa grandinata che ha colpito San Benedetto del Tronto e la costa nella serata di ieri ha messo a dura prova il Pronto soccorso dell’ospedale cittadino. In sole 24 ore sono stati registrati 195 accessi, un numero ben superiore alla media giornaliera, con circa 60 persone curate per ferite lacero-contuse provocate dalla grandine.
A fare il punto della situazione è il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, che ha evidenziato come il reparto sia riuscito a far fronte all’emergenza nonostante il massiccio afflusso di pazienti.
«Il Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto del Tronto ha risposto tempestivamente all’emergenza causata dalla grandine che si è abbattuta con violenza lungo la costa», ha dichiarato Maraldo, sottolineando che il picco degli arrivi si è concentrato nell’arco di appena venti minuti.
Secondo il direttore generale, il numero complessivo degli accessi ha superato di oltre 60 unità la media del periodo, che si attesta normalmente intorno ai 120 pazienti al giorno. Un incremento improvviso che ha inevitabilmente messo sotto pressione il personale sanitario, riuscito comunque a gestire la situazione.
Determinante, evidenzia l’Ast, l’intervento della direttrice dell’Unità operativa di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza, Giuseppina Petrelli, che ha disposto l’immediato potenziamento del personale in servizio, rientrando a sua volta in ospedale durante la notte per coordinare le attività assistenziali.
L’emergenza meteorologica ha provocato decine di feriti, soprattutto a causa dei chicchi di grandine di grosse dimensioni che hanno colpito residenti e turisti sorpresi all’aperto lungo il litorale sambenedettese. Nonostante l’eccezionale afflusso, il Pronto soccorso è riuscito a garantire l’assistenza a tutti i pazienti arrivati nella struttura.
Diretta Samb