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È diventato un caso politico e social l’intervento di Gemitaiz durante la serata conclusiva dello Shock Wave Festival di Francavilla al Mare. Dal palco, il rapper ha criticato la presenza delle forze dell’ordine impegnate nei controlli all’interno dell’area del concerto, con particolare riferimento all’utilizzo dei cani antidroga.

Le parole pronunciate durante l’esibizione sono state riprese in un video diffuso sui social e rapidamente diventato virale, suscitando reazioni contrastanti e numerose critiche. L’episodio è arrivato al centro del dibattito cittadino, dopo una tre giorni di musica che aveva richiamato migliaia di spettatori senza particolari problemi di ordine pubblico.
Secondo gli organizzatori, la manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 11mila persone e si è svolta regolarmente anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine, della polizia locale, della Protezione civile e dei soccorritori.
La vicenda è approdata anche in consiglio comunale. Il consigliere di Forza Italia Pier Paolo Paolini ha contestato le dichiarazioni dell’artista, ricordando il contributo economico del Comune al festival e chiedendo una presa di posizione da parte dell’amministrazione.
Sulla stessa linea il collega Daniele D’Amario, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in consiglio comunale. Anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Livio Sarchese ha condiviso le critiche sollevate.
A intervenire è stata anche la sindaca Luisa Russo, che ha preso le distanze dalle parole del rapper. «Sono dichiarazioni che non condivido e che non rappresentano in alcun modo i valori dell’amministrazione comunale né quelli della nostra comunità», ha dichiarato.
La prima cittadina ha inoltre ringraziato tutte le forze impegnate nella sicurezza dell’evento, sottolineando il lavoro svolto per garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza.
Russo ha però respinto le accuse politiche rivolte al Comune, definendo strumentale il tentativo di trasformare le dichiarazioni personali di un artista in una responsabilità dell’amministrazione.
Intanto resta acceso il confronto sul caso, mentre lo Shock Wave Festival viene comunque considerato un successo per partecipazione e organizzazione.

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