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FANO – Scritte offensive contro il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Lega sono apparse su una cabina elettrica Enel nel quartiere Sant’Orso, a Fano. Le frasi, tra cui "Meloni fascista" e "Lega mafiosa", sono state realizzate in via Sant’Eusebio e hanno subito provocato la dura reazione dell’amministrazione comunale.
A rendere noto l’episodio è stato il sindaco Luca Serfilippi, che ha condannato con fermezza quello che ha definito l’ennesimo atto vandalico ai danni di un bene pubblico. Nel frattempo sono già partiti gli accertamenti e, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona, sarebbe stato individuato il presunto autore del gesto.
«Abbiamo immediatamente attivato le verifiche attraverso le telecamere – ha dichiarato il sindaco – che hanno consentito di identificare il presunto responsabile. Lo invitiamo a rimuovere al più presto le scritte e a ripristinare lo stato dei luoghi, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni».
Serfilippi ha inoltre espresso la propria solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendo le scritte un attacco che nulla ha a che vedere con il normale confronto democratico.
«Il dissenso è sempre legittimo quando viene espresso nel rispetto delle persone e delle regole – ha aggiunto –. Chi sceglie invece l’anonimato e imbratta un bene pubblico dimostra soltanto di non avere il coraggio delle proprie idee, scaricando sulla collettività i costi del proprio gesto».
L’amministrazione comunale provvederà ora a segnalare l’accaduto a Enel per consentire il ripristino della cabina e proseguirà gli accertamenti previsti per completare l’iter amministrativo e sanzionatorio nei confronti del presunto responsabile. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema del rispetto dei beni pubblici e dei limiti del confronto politico, che, sottolinea il Comune, deve sempre svolgersi nel rispetto della legalità.
Diretta Samb