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SAN BENEDETTO – Si chiamava Davide Spinozzi il 19enne deceduto nello schianto della scorsa notte lungo a la Salaria a Porto d’Ascoli. Dopo la giornata di lavoro come cameriere in un hotel della Riviera delle Palme, Davide era andato con gli amici a sentire un concerto ad un festival, a Grottammare.

Erano le 2 di notte quando stava tornando verso casa a Centobuchi, ma improvvisamente sul rettilineo, poco dopo il bivio per il quartiere Agraria, ha perso il controllo della sua auto finendo contro un’abitazione, al civico 117 di via Torino.

La sua Fiat 500 L, dopo aver invaso la corsia opposta ha arrestato la sua corsa contro una sorta di balcone collegato ad una scalinata esterna: nel violento impatto le inferriate si sono piegate e hanno trafitto l’auto.

Qualcuno ha già lasciato un mazzo di fiori sul luogo della tragedia, dove ci sono ancora i guanti azzurri utilizzati dai sanitari per provare a salvargli la vita. Purtroppo ogni tentativo dei soccorritori si è rivelato vano.

Sul posto oltre all’ambulanza del 118 e della Misericordia, anche i Vigili del Fuoco di San Benedetto, che hanno avuto l’arduo compito di estrarre il corpo senza vita dalle lamiere.

La Polizia Stradale che si è occupata dei rilievi sta cercando di ricostruire la dinamica anche con l’ausilio delle telecamere della zona: un colpo di sonno o una distrazione improvvisa le possibili cause. Sull’asfalto nessun segno di frenata.

Tutti lo descrivono come un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle, nonostante la giovane età. Era uno studente modello e anche uno sportivo: una giovane promessa della pallavolo, prima con la Riviera Samb Volley ed ora nella squadra di Potenza Picena.

La formazione rossoblu ha espresso tutto il suo cordoglio in un post sui social alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Lascia il padre Maurizio, dipendente della Picenambiente, la mamma Rizia e Azzurra, la sorella minore. A loro l’abbraccio della comunità di Monteprandone.

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