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“Davide Vive”. Questo recita lo striscione appeso sul balcone della Salaria contro il quale si è schiantata l’auto del 19enne Davide Spinozzi nelle prime ore di giovedì.

Un incidente autonomo, che non ha lasciato scampo al giovane di Centobuchi, avvenuto intorno alle 2 mentre tornava a casa da una serata trascorsa con gli amici in Riviera. Quegli stessi amici che ora lo piangono alla camera ardente allestita dal pomeriggio nella palestra Curzi di San Benedetto.

Lì la giovane promessa della pallavolo era cresciuta sportivamente nella Riviera Samb Volley: club che si è stretto al papà Maurizio, alla mamma Rizia e della sorella Azzurra, inconsolabili nel loro dolore. Attorno a loro un abbraccio collettivo: con decine e decine di persone arrivate per esprimere il loro cordoglio in attesa dei funerali che si terranno domenica alle ore 11 nella chiesa del Sacro Cuore a Centobuchi. Un via vai continuo, con qualche malore per il caldo e lo stress del momento, tanto che è intervenuta sul posto anche un’ambulanza della Croce Rossa.

All’apertura della camera ardente si è presentato anche il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni.La presenza del primo cittadino si è aggiunta a quella delle tante persone che hanno voluto dargli un ultimo saluto o scrivere una dedica sul libro all’ingresso della palestra, che per Spizz, così lo chiamavano i compagni di squadra, era una sorta di seconda casa. Sulla bara fiori bianchi e la maglia blu della Riviera Samb Volley, indossata anche dai suoi ex compagni con i quali aveva vinto la Prima divisione due anni fa, guidati dal coach Maurizio Faraone. Un ragazzo d’oro, che si divideva tra studio, sport e lavoro stagionale come come cameriere. L’indomani la sveglia avrebbe suonato presto per andare a servire le colazioni all’hotel Continental: anche lì i suoi colleghi sono distrutti dal dolore dopo aver appreso la tragica notizia. 

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