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Dopo cinque lunghi mesi, i soccorritori in Nepal hanno ritrovato i corpi di cinque alpinisti, tra cui un italiano e altri due stranieri, morti in una valanga lo scorso anno vicino al confine con la Cina. Lo afferma un funzionario del governo locale.
"Sono stati ritrovati cinque corpi, tre stranieri e due nepalesi, che risultavano dispersi dallo scorso novembre", ha affermato Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar.

Gli stranieri erano un italiano, il biologo teramano Marco Di Marcello, un italo-canadese e un tedesco. La valanga ha travolto gli alpinisti sui versanti inferiori della vetta Yalung Ri, alta 5.630 metri, vicino al confine tra Nepal e Tibet.

Della stessa missione facevano parte altri tre italiani, morti nell’incidente: Alessandro Caputo, Stefano Farronato e un altro abruzzese, Paolo Cocco, i cui corpi erano già stati recuperati.

Il teramano Marco Di Marcello era partito insieme al suo amico fotografo Cocco, ex vicesindaco di Fara San Martino. Con lui aveva postato un’ultima foto prima di partire per la loro ennesima impresa, mai riuscita a nessun altro italiano.

I famigliari di Di Marcello avevano sperato per giorni di ritrovarlo in vita perché il Gps di Marco continuava a spostarsi, di qui i continui appelli a non abbandonare le ricerche.

Ora a cinque mesi dalla tragedia è arrivata l’ufficialità della morte che lascia nello sconforto il fratello Gianni e i genitori Antonietta e Francesco, già comandante della Polizia Stradale della città abruzzese.

Gli abitanti del luogo e i soccorritori hanno scoperto i corpi giovedì, ha detto Karki, aggiungendo che le autorità locali stanno lavorando per recuperarli. "Da quando sono scomparsi, abbiamo dispiegato l’esercito, la polizia e le squadre di soccorso locali per cercarli, ma la neve alta aveva ricoperto i loro corpi", ha detto il funzionario. Si attende che le condizioni meteorologiche migliorino per trasportare le salme in elicottero e dare il via alle procedure per il rimpatrio.

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