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ASCOLI PICENO - Cresce l’offerta gastroenterologica dell’Ast di Ascoli Piceno. Nei primi sei mesi del 2026 gli ambulatori dei due ospedali piceni hanno erogato 3.180 prestazioni a pazienti esterni, 606 in più rispetto alle 2.574 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 19%. L’aumento riguarda le principali attività, dalla colonscopia all’esofagogastroduodenoscopia, fino alle visite specialistiche e agli esami di secondo livello. In particolare, le ecoendoscopie sono state 154, con una crescita del 33%.

L’attività ambulatoriale rappresenta solo una parte del lavoro delle due unità operative, dirette da Filippo Antonini al Mazzoni di Ascoli e da Margherita Sorge al Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. I reparti garantiscono anche consulenze e prestazioni complesse per i pazienti ricoverati e la presa in carico di chi arriva attraverso lo screening del tumore del colon-retto.

Ad Ascoli viene inoltre eseguita la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (Ercp), procedura avanzata per la diagnosi e il trattamento mininvasivo delle patologie biliari e pancreatiche. A San Benedetto, invece, l’operatività h24 consente di mantenere attivi i percorsi integrati con il Dipartimento di emergenza e urgenza.

"L’incremento attesta lo sforzo e l’impegno costante delle nostre due équipe", sottolinea il direttore generale Antonello Maraldo, ricordando anche le aperture nel fine settimana previste dal progetto regionale. Parallelamente prosegue il lavoro sull’appropriatezza prescrittiva, in collaborazione con i medici di medicina generale.

Restano ancora alcune decine di utenti in attesa, ma l’Ast punta a incrementare ulteriormente l’attività grazie a due nuove assunzioni di gastroenterologi, una delle quali già perfezionata. Maraldo, infine, richiama l’importanza dello screening del colon-retto: "È uno strumento semplice e gratuito che consente di salvare vite". 

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