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FABRIANO - Proclamata una giornata di sciopero dei lavoratori dello stabilimento di Melano a Fabriano della Beko, dopo si producono piani cottura. Si svolgerà l’8 settembre. Prima l’assemblea dei lavoratori e poi la mobilitazione, con annesso stato di agitazione.
"A sedici mesi dalla firma dell’accordo al ministero delle Imprese e del Made in Italy - scrivono le Rsu del sito fabrianese - che avrebbe dovuto garantire stabilità, occupazione e prospettive industriali di lungo termine, la realtà che viviamo ogni giorno all’interno dello stabilimento di Melano è drammatica. Nei punti vendita delle grandi catene distributive compaiono piani cottura a marchio Beko, ma dalle nostre catene di montaggio non ne esce nemmeno uno".
Calo anche dei volumi produttivi "che sono stati tagliati e ridotti al minimo". "I piani ad induzione che fino a pochi mesi fa si producevano in grandissima quantità, saturando gli impianti e ricorrendo persino al lavoro notturno, dove vengono realizzati oggi? Dove sono stati delocalizzati? In Turchia? In Cina? - si chiedono i sindacati - Non crediamo più alla favola della crisi di mercato, soprattutto quando questa presunta crisi sembra colpire esclusivamente la produzione di questo stabilimento".
Da qui, quindi, la richiesta di risposte chiare e trasparenti e le decisioni conseguenti. Le Rsu Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento di Melano dichiarano ufficialmente lo stato di agitazione, la mobilitazione e lo sciopero per l’8 settembre prossimo. Al termine delle assemblee previste per il primo turno e il centrale dalle 9 alle 10 e per il secondo turno dalle 16 alle 17 sciopero con presidio all’esterno dello stabilimento. "La dignità del lavoro non si delocalizza. Il futuro di Melano si difende adesso", si conclude la nota.
Diretta Samb