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Prosegue l’attività di controllo della Capitaneria di porto di Ancona sulla filiera ittica. Nella giornata di ieri, 8 settembre, i militari hanno effettuato una nuova serie di verifiche, estendendo i controlli anche oltre i confini della provincia dorica, fino alla provincia di Perugia.
Nel mirino sono finiti diversi esercizi e strutture legati alla commercializzazione e alla somministrazione di prodotti ittici, tra cui ristoranti, pescherie e depositi.
Al termine delle ispezioni sono state riscontrate alcune irregolarità, principalmente legate alla tracciabilità del pescato, elemento fondamentale per garantire la provenienza e la sicurezza degli alimenti destinati ai consumatori.
I controlli hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per complessivi 4mila euro e al sequestro di quasi 300 chili di prodotti ittici.
Tra il materiale sottoposto a sequestro figurano anche molluschi, in particolare cozze e vongole, oltre a diverse tipologie e pezzature di pesce.
L’operazione si inserisce nella più ampia attività di vigilanza portata avanti dalla Guardia costiera per verificare il rispetto delle norme che regolano la filiera della pesca, dalla commercializzazione alla somministrazione.
L’obiettivo dei controlli è duplice: contrastare le irregolarità e garantire la corretta applicazione della normativa, ma soprattutto tutelare la salute e gli interessi dei consumatori, assicurando che i prodotti ittici acquistati o serviti nei locali siano correttamente tracciabili e conformi alle disposizioni di legge.
Diretta Samb