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Sabato sera, dopo l’1-2 con il Campobasso al Riviera, l’esonero sembrava una decisione presa. Ieri non più, e oggi pomeriggio Roberto Rocco Boscaglia ha diretto regolarmente la ripresa degli allenamenti. Ma la contestazione della decina di tifosi presente al campo Ciarrocchi, e soprattutto il battibecco che ne è scaturito (con il tecnico di Gela che avrebbe mimato un brutto gesto al loro indirizzo), ha rappresentato la classica goccia d’acqua che ha fatto traboccare un vaso già pieno (clicca QUI).
Boscaglia, sfiduciato da tutti (inclusa la società con la quale a maggio, dopo l’incredibile salvezza di Pesaro, si era legato fino al 2028), ha di fatto messo nelle condizioni il presidente Vittorio Massi di prendere la decisione che covava da troppo tempo. E dunque stavolta l’esonero c’è scappato per davvero: via lui e il vice Samuele Costanzo.
Boscaglia saluta di nuovo le Marche – dopo la precedente parentesi di Ancona – con il poco invidiabile ruolino di tre vittorie, sei pareggi e otto sconfitte in 17 partite di campionato. I due punti in sette giornate (con 13 gol subiti) rastrellati nel torneo in corso hanno condannato i rossoblù all’ultimo posto della classifica del girone B di Lega Pro.
Da una parte i risultati, dall’altra il rapporto ormai inesistente con la piazza. La società, per motivi economici, ha provato a resistere. Ma ormai era impossibile ignorare il disastro tecnico, firmato proprio da Boscaglia, che ha scelto direttore sportivo (Andrea Mussi) e condotto in gran parte il mercato estivo (comprese le esclusioni di diversi big, da capitan Eusepi a Dalmazzi a Parigini – gli ultimi due sui social, nelle scorse ore, hanno scritto di “tempo galantuomo”, riferendosi probabilmente all’esonero del mister siciliano).
E così eccoci al ribaltone. Chi dopo Boscaglia? Non Filippo D’Alesio, che pure è ancora sotto contratto, ma non sarebbe stato richiamato. Nel mazzo di papabili rientrerebbero due ex. Ovvero Fabio Prosperi, tecnico pescarese già in rossoblù con Roberto Renzi al timone, e Stefano Colantuono, romano ma sambenedettese d’adozione, prima giocatore, poi allenatore (nel 2002 firmò il salto dalla C2 alla C1 con i Gaucci), infine direttore tecnico. Prosperi non si pronuncia in proposito, Colantuono nega contatti.
Di sicuro la Samb deve decidere il prima possibile. Sabato, alle 17.30, c’è la trasferta di Grosseto e tocca subito provare a raddrizzare una stagione nata malissimo. Nonostante il budget superiore messo sul piatto dal presidente Massi e l’ambizione di correre per la parte sinistra della classifica.
Diretta Samb