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Nuovo fronte di preoccupazione per l’occupazione a Fabriano. Il consiglio di amministrazione di Whirlpool avrebbe deciso di interrompere le attività di progettazione svolte nella sede di via Corsi, una scelta contestata dalle organizzazioni sindacali e che rischia di avere ripercussioni sul territorio.
A rendere nota la decisione sono le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, che parlano di un ulteriore colpo per il tessuto industriale fabrianese. Secondo quanto riferito dai sindacati, la decisione sarebbe legata al nuovo scenario economico e alla scelta del gruppo di concentrare le attività di progettazione nelle vicinanze degli stabilimenti produttivi.
Una strategia che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, porterebbe a spostare queste funzioni lontano da Fabriano e dall’Italia, con conseguenze sul piano occupazionale e sul ruolo del territorio all’interno del gruppo.
Fim, Fiom e Uilm esprimono forte contrarietà alla decisione e denunciano quello che considerano l’ennesimo ridimensionamento del comparto industriale locale. Per i sindacati, la vicenda riaccende il tema della progressiva perdita di attività produttive e progettuali nel Fabrianese e, più in generale, della necessità di politiche industriali capaci di tutelare occupazione e competenze.
La chiusura della sede di via Corsi si inserisce così in un quadro che continua a preoccupare il mondo del lavoro fabrianese, con i sindacati pronti a chiedere attenzione e interventi a tutela dei lavoratori coinvolti.
Diretta Samb