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Lutto nel mondo della Quintana di Ascoli Piceno per la scomparsa di Pietro Trenta, figura storica del Sestiere di Porta Tufilla e punto di riferimento per generazioni di quintanari rossoneri.

A ricordarlo con affetto sono il Console, il Capo Sestiere, il Comitato e tutti i sestieranti, che hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia, sottolineando il contributo offerto da Trenta alla crescita e alla storia del Sestiere.

Pioniere della Quintana ascolana, Pietro Trenta aveva ricoperto il ruolo di Capo Sestiere negli anni Sessanta, vivendo da protagonista una stagione importante per i colori rossoneri. Il suo nome resta legato anche alle vittorie del cavaliere Paolo Giusti e all’impegno per coinvolgere e valorizzare i giovani, molti dei quali avrebbero successivamente assunto responsabilità all’interno del Sestiere.

Un legame, quello con Porta Tufilla, rimasto forte nel corso degli anni. Proprio in occasione del recente compleanno del Sestiere, Trenta aveva partecipato alle celebrazioni, ricevendo l’affetto e la riconoscenza della comunità rossonera.

La sua passione e il suo spirito di servizio non si erano limitati alla Quintana. Trenta aveva infatti dedicato tempo ed energie anche allo sport cittadino, seguendo il calcio dei ragazzi di Borgo Chiaro, quartiere nel quale aveva sempre vissuto, e contribuendo all’attività della Libertas Volley, realtà di riferimento per la pallavolo ascolana.

Con la sua scomparsa, Ascoli perde una figura che ha attraversato decenni di vita cittadina, lasciando un ricordo significativo nel mondo della rievocazione storica e dell’associazionismo sportivo.

Il Sestiere di Porta Tufilla si è stretto attorno alla moglie Maria, già Dama rossonera, e al figlio Marco, medico di medicina generale che ha il suo ambulatorio a Campo Parignano, esprimendo vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia.


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