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FALCONARA - Si è svolto questa mattina alla Fiera di Rimini, dove si è aperta Key, la manifestazione dedicata alla transizione energetica, un incontro tra il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Falconara Stefania Signorini e il vicesindaco Marco Giacanella.
Al centro del confronto la decisione del Governo di esercitare il Golden Power sull’acquisizione del gruppo Api da parte della società statale azera Socar, operazione che coinvolge direttamente Falconara, dove ha sede la raffineria del gruppo attualmente in vendita.
L’incontro si inserisce in un percorso di interlocuzione diretta tra il Comune di Falconara e il ministro, avviato già nel 2024. In quell’anno si era svolta una prima videoconferenza tra il ministro Pichetto Fratin, il sindaco Signorini e i tecnici comunali per affrontare il tema della bonifica e della transizione energetica dell’impianto petrolifero, in una fase in cui i cittadini segnalavano frequenti esalazioni poi ricondotte da Arpam alle attività della raffineria.
Un ulteriore passaggio importante si è avuto nel 2025 a Roma, quando il sindaco Signorini, insieme agli assessori Valentina Barchiesi (ambiente) e Ilenia Orologio (attività produttive) e allo stesso Giacanella, ha incontrato il ministro per discutere delle prime notizie sulla possibile vendita dell’impianto e sollecitare forme di tutela del territorio.
Nel confronto odierno il ministro Pichetto Fratin ha fornito rassicurazioni sull’attenzione del Governo verso la vicenda, spiegando che le prescrizioni previste nell’ambito del Golden Power saranno ancora più stringenti di quelle attualmente in vigore.
«La visita di oggi – spiega il sindaco Stefania Signorini – fa parte di un percorso iniziato da tempo con il ministro e finalizzato alla tutela della comunità, della sicurezza e dell’ambiente. Il Golden Power è uno strumento nelle prerogative del Governo e il nostro obiettivo è portare all’attenzione dell’esecutivo le istanze del territorio: occupazione, sicurezza, tutela ambientale e una prospettiva di medio e lungo periodo legata alla transizione ecologica compatibile con la città».
L’amministrazione comunale ha scelto fin dall’inizio di privilegiare un rapporto diretto e concreto con il ministro, ritenendo più efficace il confronto faccia a faccia rispetto a un dialogo basato solo su atti formali e scambi di lettere.
«Abbiamo preferito consolidare un filo diretto con il ministro – aggiunge il vicesindaco Marco Giacanella – perché un’interlocuzione costante e diretta è molto più efficace di tante scartoffie. Non si tratta di incontri di facciata, ma di un lavoro concreto per seguire un procedimento complesso che richiede grande attenzione».
Il percorso istituzionale avviato continuerà anche nei prossimi mesi con nuovi momenti di confronto con il Ministero e il Governo, per monitorare l’evoluzione della procedura e verificare passo dopo passo le decisioni che riguarderanno il futuro della raffineria e del territorio.
Diretta Samb