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La procura di Ascoli Piceno ha deciso di non dissequestrare, dopo l’autopsia, la salma di Joshua Di Carlo, il 23enne di Campodipietra (Campobasso) trovato morto il 24 febbraio nella sua cella nel carcere di Ascoli. Il corpo resta quindi all’obitorio dell’ospedale Mazzoni a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giovane, detenuto per vicende legate alla droga e che sarebbe tornato libero ad aprile, secondo una prima ricostruzione avrebbe ingerito un cocktail di farmaci. La famiglia, assistita dagli avvocati Silvio Tolesino e Valentina Puca, chiede però di chiarire ogni aspetto della morte e ha depositato una memoria in procura. Tra i documenti presentati anche alcune lettere mai spedite in cui il ragazzo scriveva di essere preoccupato e di voler essere trasferito. In passato era rimasto coinvolto in una rissa tra detenuti ed era stato anche ferito con un coltello. Sul corpo sarebbero stati inoltre notati un livido sulla fronte e tracce di sangue sul viso. Il sindaco di Campodipietra, Giuseppe Riccitelli, ha ricordato il giovane sottolineando che «non meritava questo tragico epilogo» e che «la morte di un giovane in un luogo di privazione della libertà è una ferita che interroga le coscienze di tutti noi". 

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