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PESARO - Un riconoscimento che va oltre il bollino formale e parla di equità, cultura organizzativa, diritti e futuro. Aspes Spa, la società di servizi pubblici del Comune di Pesaro, ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la parità di genere, attestando il proprio impegno concreto nella promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini all’interno dell’azienda.
“Un traguardo significativo - dice Luca Pieri, presidente di Aspes Spa - che premia la nostra scelta di strutturare politiche e processi aziendali orientati all’inclusione, alla valorizzazione delle competenze e alla riduzione dei divari di genere. Non solo dichiarazioni di principio, dunque, ma un sistema da oggi misurabile, verificabile e certificato. Essere un’azienda certificata per la parità di genere significa anche dare l’esempio, dimostrando che efficienza, qualità dei servizi e responsabilità sociale possono procedere insieme. Un riconoscimento importante che mi preme evidenziare a ridosso della festa della donna perché la celebrazione dell’8 Marzo passa attraverso un impegno concreto come quello di Aspes che è da sempre attento all’equità. La festa della donna è ogni giorno, il valore delle donne va celebrato 365 giorni l’anno. L’8 marzo non è solo una ricorrenza ma un promemoria costante per combattere discriminazioni e sostenere l’emancipazione femminile nel quotidiano”.
La certificazione, rilasciata dalla società specializzata SiCert al termine di un percorso di analisi e valutazione, riguarda diversi ambiti chiave della vita aziendale: dalle opportunità di crescita professionale ai meccanismi di selezione e carriera, dalla conciliazione tra vita privata e lavoro alla tutela della genitorialità, fino alle politiche retributive e al contrasto di ogni forma di discriminazione.
Per una realtà che opera nei servizi pubblici locali, questo risultato assume un valore ancora più forte. Aspes, infatti, è quotidianamente a contatto con la comunità e svolge un ruolo strategico nel territorio con la gestione delle Farmacie Comunali, degli impianti sportivi come Arena e Auditorium, del verde pubblico e della profilassi, dei cimiteri, della rete idrica, del gas e dei tributi.
Il percorso non nasce per caso. Alla base c’è un lavoro strutturato svolto da un comitato composto da tre dipendenti Aspes, Pamela Maronari, Marco Braca ed Erika Domenicucci, che hanno raccolto dati, verificato e rivisto processi interni, definito obiettivi e formato personale tenendo presente precisi indicatori capaci di misurare i progressi nel tempo. Un approccio sistemico, quindi, che punta al miglioramento continuo. Questa certificazione sulla parità di genere, infatti, non è solo un punto di arrivo ma anche un punto di partenza perché per mantenere gli standard richiesti (la normativa prevede verifiche annuali di sorveglianza da parte della SiCert), significa monitorare costantemente i risultati, ascoltare i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, aggiornare le politiche aziendali in linea con l’evoluzione sociale e normativa.
A dimostrare come tutti ad Aspes siano coinvolti in questo percorso è stato l’evento dal titolo “L’uguaglianza si dipinge assieme” che si è svolto alla Vitrifrigo Arena dove sono state realizzate sul posto ed esposte alcune tele dipinte dagli stessi dipendenti.
“In un contesto nazionale in cui il tema della parità di genere è sempre più centrale nel dibattito pubblico e nelle strategie di sviluppo - dichiara Pieri - Aspes Spa compie una scelta chiara: investire sulle persone, riconoscendo il valore della diversità come leva di crescita e innovazione”.

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