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Abitazioni che crollano a valle, asfalto che salta e strade chiuse a Silvi Paese.
Paura alle 13.15 di questo sabato 28 marzo, in contrada Santa Lucia, sulla SP29b, a seguito di una frana di un’ampiezza di circa 80 metri, che ha interessato la strada provinciale nei pressi di alcune case, alcune delle quali erano già state evacuate a fine gennaio.
A scongiurare il peggio sono state gli ordini di evacuazioni preventivi delle abitazioni a causa del maltempo. Mentre la strada era già stata chiusa al traffico dalla Provincia di Teramo due giorni fa, con l’inizio dell’allerta meteo.
La squadra dei vigili del fuoco di Roseto degli Abruzzi, intervenuta sul posto insieme al funzionario di servizio ha effettuato una verifica sommaria e speditiva delle condizioni di stabilità del terreno, ravvisando una situazione di pericolo che ha reso necessario l’evacuazione immediata di altri due edifici di civile abitazione.
Poco dopo una delle due abitazioni evacuate è precipitata a valle generando una alta colonna di polvere e tanta paura tra i cittadini. Il fronte franato ha provocato profonde fratture sul manto stradale e la caduta di un albero.
E ora nel comune del Teramano si teme l’effetto Niscemi, il paese siciliano devastato da una frana di grandi dimensioni.
Sinistri scricchiolii hanno anticipato il cedimento di una delle villette, che ha fatto registrare poco dopo il cedimento delle fondamenta e il crollo di parte del tetto e del piano superiore.
Sul posto sono intervenuti il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, e gli uomini della Protezione civile comunale, che da giorni stanno monitorando la dinamica della frana con un geologo. Anche il manto stradale della provinciale in prossimità dell’abitazione crollata è interessata da una profonda voragine.
È stato richiesto l’invio sul posto di droni dei vigili del fuoco per il sorvolo della zona interessata dalla frana allo scopo di effettuare una verifica più dettagliata.
Diretta Samb