Condividi:
Una ferita lunga oltre 250 metri che ha cambiato il volto di Silvi Paese e costretto decine di persone a lasciare le proprie case. Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione dopo il movimento franoso che nei giorni scorsi ha provocato il crollo di alcune abitazioni nella zona di contrada Santa Lucia.
Il bilancio è pesante: sono 32 gli sfollati e 18 le unità abitative coinvolte. Otto gli edifici colpiti, di cui tre completamente crollati, altri gravemente lesionati e due evacuati in via precauzionale. Una situazione che resta in evoluzione, anche se al momento il fronte della frana sembra essersi temporaneamente stabilizzato.
La vigilanza resta altissima, soprattutto alla luce dell’allerta gialla diramata per rischio idrogeologico e idraulico nelle prossime ore. I tecnici della Protezione civile stanno installando sensori per monitorare in tempo reale eventuali nuovi movimenti del terreno, mentre resta interdetta l’area più colpita, trasformata in zona rossa.
Il crollo di un’abitazione, avvenuto in poche ore, ha evidenziato una dinamica imprevedibile del fenomeno. «La priorità è capire con esattezza le cause – ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio – perché senza una diagnosi precisa non è possibile intervenire in modo efficace». Tra le ipotesi al vaglio anche possibili infiltrazioni idriche o movimenti di falde sotterranee.
Parallelamente, sono stati attivati i canali istituzionali per reperire le risorse necessarie agli interventi, mentre si lavora anche al ripristino dei sottoservizi e alla possibile riapertura, almeno parziale, della provinciale 29, arteria fondamentale per il borgo attualmente interrotta.
Accanto all’emergenza, cresce anche la tensione tra cittadini e amministrazione. Alcuni residenti hanno contestato la gestione della prevenzione, mentre il sindaco Andrea Scordella ha parlato di «clima d’odio», rivendicando il lavoro svolto per evitare conseguenze più gravi. Non si registrano infatti vittime, un dato che le istituzioni sottolineano come risultato dell’attività di controllo e prevenzione.
Dalla politica è arrivata solidarietà alla comunità colpita. Il coordinatore regionale della Lega, Vincenzo D’Incecco, ha espresso vicinanza alle famiglie e al sindaco, chiedendo unità e collaborazione in una fase delicata. Nel frattempo, Silvi resta con il fiato sospeso, in attesa che i rilievi tecnici e le condizioni meteo consentano di passare dalla gestione dell’emergenza alla fase della ricostruzione.
Diretta Samb