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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - La Lega Marche interviene e risponde in merito alle recenti dichiarazioni dell’ex consigliere comunale Lorenzo Marinangeli che ha abbandonato il partito.
«La Lega è un movimento che mette al centro il progetto e la squadra. La scelta della condivisione dei due simboli è una scelta strategica di apertura, avallata dai vertici nazionali, per costruire un partito e un centrodestra ancora più forti e inclusivi – affermano il segretario regionale Giorgia Latini e il consigliere regionale Andrea Maria Antonini - La compattezza del nostro partito e la sua capacità di aprirsi alle realtà civiche rappresentano un valore aggiunto. La Lega nel Piceno è oggi la terza forza della provincia, ma soprattutto la seconda della coalizione di centrodestra. Alle recenti elezioni regionali questa strategia ha consentito alla Lega di prevalere su Forza Italia solo qui, nella nostra provincia, rispetto alle altre realtà. Auguriamo buon lavoro a chi ha fatto scelte diverse, ma la Lega va avanti: siamo già al lavoro per una lista competitiva. Restiamo concentrati sull’obiettivo comune e sul bene di San Benedetto, convinti che l’unità e la chiarezza del progetto siano la nostra vera forza».
«Nessun ricatto e nessuna mancanza di rispetto per il lavoro svolto. La scelta di condividere i due simboli nasce dalla volontà di renderci più attrattivi verso l’elettorato e far crescere ulteriormente la Lega, come dimostrano i fatti. È una decisione presa per favorire il partito, seguendo il solco di quanto già dimostrato alle scorse Regionali – aggiunge Pasqualino Piunti -. Siamo stupiti dalla reazione di Lorenzo Marinangeli e ce ne dispiace. Si ragiona in uno spirito costruttivo di inclusione: andiamo avanti con determinazione nell’ascolto delle problematiche locali, sempre attenti a recepire le istanze dei cittadini per tradurle in risposte concrete».
La Lega Marche conferma infine con convinzione il sostegno alla candidatura a sindaco di Nicola Mozzoni e all’unità di tutto il centrodestra.
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