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SAN BENEDETTO - "Merito di più": è stata presentata la lista civica con candidata sindaca Maria Elisa D’Andrea. Notaio, di origini siciliane, si è trasferita a San Benedetto dove vive con la sua famiglia. Dirigente Sambenedettese Calcio oltre che Fondazione Sambenedettese, moglie del presidente della Samb Vittorio Massi, D’Andrea ha indicato alcuni punti del suo programma e presentato alcuni dei candidati consiglieri che comporranno la lista civica di orientamento centrista.
Alcuni dei nomi della lista sono i seguenti: Luca Perazzoli, giovane imprenditore, Elisa Bedetta, tutor laureata in restauro, Avvocato Laura Capecci, che nella sua attività presta particolare attenzione alle persone più fragili, Gaetano Cianci, storico commerciante del centro, Bruno Fares, rappresentante di acciaio, Ilaria Grannò, giovane donna impegnata in parrocchia, Giancarlo Massacci, agente di commercio, Enrico Albertini, titolare di uno studio di gestione di condomini, Claudio Pelliccioni, imprenditore
"La nostra è una lista civica, li chiamo i miei eroi, siamo compatti e uniti dall’amore per San Benedetto anche se hanno caratteristiche diverse. Gli obiettivi principali sono di rimettere al centro San Benedetto, trovare un po’ di pace sociale che è mancata in questi anni e in questo momento in particolare e cominciare a realizzare gli obiettivi minimi, quotidiani, per poi passare a quelli più di programmazione" afferma.
"Il fatto che io sia donna può valere tantissimo. Ciascun genere ha un approccio diverso alle situazioni, ed essere donna potrebbe essere un modo per affrontare diversamente i problemi della città. Rispetto agli altri candidati vedo un sistema politico vecchio, anche Mozzoni, che è più giovani, si presenta con una accozzaglia di liste che sembrano davvero un sistema superato. Certo, potrebbe sembrare una debolezza avere una lista sola, ma dagli altri c’è una sommatoria di voti e qui una sommatoria di entusiasmo" continua.
"Vorrei partire dalle cose semplici, come sicurezza e decoro, ma anche da aspetti sociali dimenticati, persino il canile è abbandonato. Un progetto che mi è particolarmente a cuore è la realizzazione di una grande sportiva dietro lo stadio e in tutta l’Area Brancadoro, per spostare gli eventi in una zona cittadina adatta che potrebbe rilanciare San Benedetto" dichiara D’Andrea.
Sul rischio di un conflitto di interesse con le attività del marito, D’Andrea dice: "Io sono alla luce del sole e in caso di voto su aspetti che potrebbero riguardare l’attività di mio marito ci si astiene. Forse i conflitti di interesse più preoccupanti sono quelli meno visibili". D’Andrea è intervenuta anche sul rapporto con Ascoli: "Io sono qui perché questa città si deve rialzare e collaborare con quelle vicine ma da pari a pari e non in una posizione subalterna."
Infine alcune ricostruzioni sul suo passato: "Sono nata a Reggio Calabria ma vissuta a Messina, padre siciliano e madre veneta. Poi mi sono trasferita a Roma dove ho vinto il concorso e da qui sono andata a Porto Sant’Elpidio e poi San Benedetto dove ho conosciuto mio marito. Mio padre aveva la passione per la politica, aveva lasciato la sua attività da avvocato e professore universitario, e mi ha sempre spinto a studiare. Coordinava varie associazioni, religiose e non, e mi ha fatto prestare servizio nelle associazioni che si occupavano di disabilità grave, per capire meglio la vita".
Diretta Samb