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Parte dalle Marche e si conclude in Abruzzo la vicenda che ha portato all’arresto di due uomini di 39 e 44 anni, accusati di truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana residente nel Fermano. La donna novantenne, è stata raggirata con il ormai noto stratagemma del falso carabiniere: prima una telefonata, in cui un sedicente maresciallo le prospettava inesistenti problemi giudiziari, poi la visita di un complice che si è fatto consegnare gioielli in oro. Subito dopo il raggiro, è scattato l’allarme. La centrale operativa dei Carabinieri ha diramato le ricerche dell’auto utilizzata dai truffatori, una vettura blu avvistata mentre si allontanava dal territorio marchigiano. Determinante il coordinamento tra le forze dell’ordine: mentre la vittima formalizzava la denuncia in Questura a Fermo, i Carabinieri  hanno seguito le tracce dei sospettati lungo le principali arterie stradali verso l’Abruzzo. L’epilogo è arrivato ad Avezzano (L’Aquila), dove i Carabinieri di Avezzano hanno intercettato e fermato il veicolo. A bordo, due uomini: la successiva perquisizione ha permesso di recuperare i monili sottratti poche ore prima, poi riconosciuti dalla vittima. Per i due è scattato l’arresto. Le indagini proseguono per verificare eventuali altri episodi analoghi e individuare possibili complici.

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