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ASCOLI - È stato emesso un Daspo di cinque anni, con obbligo di firma durante le partite della Sambenedettese, nei confronti di un tifoso individuato dalla Digos in seguito ai gravi episodi avvenuti allo stadio Riviera delle Palme. Il provvedimento arriva dopo gli eventi registrati il 4 marzo, in occasione della partita di cartello tra Sambenedettese e Ascoli.
Nel corso dell’incontro, numerosi sostenitori della curva nord si sono resi responsabili dell’accensione e del lancio di fumogeni e bengala. Sono state inoltre esplose alcune “bombe carta”, che hanno provocato forti deflagrazioni all’interno dell’impianto. I disordini si sono verificati dopo la sconfitta della squadra di casa e in un clima di forte tensione, con comportamenti rivolti anche contro i giocatori ospiti impegnati nei festeggiamenti.Poco prima del termine della gara, un tifoso sambenedettese, posizionato in piedi sulla balaustra e rivolto verso la curva, ha dato indicazioni con le braccia per coordinare una coreografia. L’iniziativa prevedeva l’esposizione di circa quindici bandierine raffiguranti la bandiera delle Filippine, con un simbolo “*I” sul lato destro.
Il gesto è stato interpretato come provocatorio e collegato al ricordo del tifoso dell’Ascoli Reno Filippini, deceduto nel 1988 in seguito agli scontri avvenuti dopo Ascoli–Inter. L’episodio ha suscitato sdegno tra la tifoseria ascolana, con reazioni anche sui social. Le indagini hanno poi portato all’identificazione del responsabile della coreografia e all’adozione del Daspo.
Diretta Samb