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ANCONA - Consapevolezza. È questo il termine maggiormente correlato alla Giornata mondiale del fegato, oltre le principali regole della cosiddetta ’Buona vita’.
Giornata mondiale del fegato che si celebra ogni anno il 19 aprile. Essere consapevoli, ad esempio, dei rischi che i ragazzini potrebbero correre facendo uso di bevande energetiche, da alcuni anni piuttosto di moda e molto consumate. In questo senso, hanno destato profondo interesse le lezioni tenute dal professor Gianluca Svegliati Baroni, alla guida della struttura “Danno Epatico e Trapianti” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, alla scuola media ’Fagnani’ di Senigallia: “Nessuna demonizzazione di quei prodotti, ci mancherebbe _ precisa il professor Svegliati Baroni _ ma è chiaro che a una certa età, appunto come gli studenti che ho incontrato durante le lezioni, il consumo potrebbe presentare delle controindicazioni.
Bere una confezione di energy drink equivale a ingurgitare 8 caffè o 10-12 cucchiaini di zucchero. Se su un adulto un simile impatto può essere mitigato senza problemi, su ragazzini di 13-14 anni le conseguenze sono profondamente diverse.
Non immaginavo che tra studenti così giovani quel tipo di bevande fossero così in voga, ma quando tra le varie slide che ho mostrato loro è comparsa quella con gli energy drink sono rimasti molto colpiti”.
Durante le quattro lezioni tenute dal professor Svegliati Baroni nella scuola media di Senigallia, nonostante si parlasse di un tema non così maneggevole come il fegato e le malattie a esso correlate, da parte dei giovani studenti c’è stata una grandissima attenzione a tutti i temi proposti anche attraverso diapositive colorate e di facile intuizione.
All’attenta platea il medico dell’AOU delle Marche ha anche parlato della Carta d’identità del fegato, perché si ammala, dei rischi correlati all’abuso di alcol quando ci si mette alla guida.
A proposito di colori, uno dei concetti base per mantenere in salute il nostro fegato è la corretta alimentazione.
Come accennato in precedenza, si tratta di uno dei capisaldi per vivere in salute e uno degli slogan di maggior presa è legato al consiglio di mangiare ’Arcobaleno’, rifacendosi ai colori dei prodotti, soprattutto tra frutta e verdura, e alla necessità di consumarli insieme. Stili di vita e la buona regola dei ’Quattro mattoni’: oltre all’alimentazione legata alla dieta mediterranea, ci sono anche l’attività fisica, un uso a modo di alcol e costanti controlli di routine: “Vorrei ricordare _ aggiunge il prof. Svegliati Baroni _ che la stragrande maggioranza delle malattie correlate al fegato possono essere curate rispettando al meglio proprio gli stili di vita poc’anzi menzionati, mentre fino ad alcuni anni fa le cause principali di malattie epatiche erano quelle virali (Epatite B e C, ndr.), oggi facilmente curabili. Sull’alimentazione, in particolare, ricordo anche un altro slogan sacrosanto, ossia ’food is medicin’, il cibo è la prima medicina. In caso di alimentazione sbagliata, obesità, scarsa attività fisica, eccessivo uso di alcol, il fegato è in grado di favorire la progressione di malattie cardiovascolari, renali, cerebrali, e favorire l’insorgenza di tumori come il cancro del colon o della mammella.
Quando il rispetto delle buone pratiche non è sufficiente si arriva in ospedale e all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ci sono tutte le abilità e le eccellenze del caso; penso, al di là della nostra struttura operativa, alla Chirurgia dei Trapianti col prof. Marco Vivarelli o alla radiologia interventistica con il dr. Roberto Candelari”.
Diretta Samb