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Con l’estate alle porte, a San Benedetto del Tronto torna una situazione già vista negli anni precedenti. Anche l’ultima notte lungo la Riviera delle Palme è stata segnata da diversi interventi del 118, chiamato a soccorrere giovani che avevano abusato di alcol, soprattutto tra il centro e il lungomare. Tra i ragazzi assistiti ci sarebbero stati anche minorenni.
Il personale sanitario è intervenuto in più zone della città per malori legati all’eccessivo consumo di bevande alcoliche. In altri casi, alcuni giovani si sono recati direttamente al pronto soccorso, accompagnati dagli amici, per ricevere cure dopo aver bevuto troppo.
Si tratta di un fenomeno che si ripresenta ogni anno con l’arrivo della stagione turistica, diventando via via più evidente con l’aumento delle presenze. In una località a forte richiamo serale come San Benedetto, la questione assume un peso rilevante sia dal punto di vista sanitario che sociale.
I dati nazionali confermano la diffusione del problema: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2023 circa 1,26 milioni di giovani tra gli 11 e i 24 anni hanno consumato alcol in modo rischioso, e tra questi oltre 600 mila erano minorenni. Nella stessa fascia d’età è diffuso anche il binge drinking, cioè il bere con l’obiettivo di ubriacarsi.
Dal punto di vista sanitario, i giovani risultano più esposti agli effetti dell’alcol, poiché l’organismo non è ancora completamente sviluppato e lo metabolizza con maggiore difficoltà. Anche quantità ridotte possono provocare effetti intensi, aumentando il rischio di malori, perdita di controllo e situazioni di pericolo.
Resta infine il tema del rispetto delle regole: in Italia è vietata la vendita di alcol ai minori di 18 anni e per alcune categorie di conducenti, come under 21 e neopatentati, è previsto il limite zero. Il consumo precoce di alcol continua a rappresentare un rischio concreto per la salute e la sicurezza.
Diretta Samb