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SAN BENEDETTO – Entra nel vivo la corsa verso le elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Sono quattordici le liste pronte a sfidarsi, distribuite tra due principali coalizioni e una proposta civica, delineando un quadro politico articolato e ancora in evoluzione.

Il centrodestra sostiene Nicola Mozzoni con una squadra ampia composta da otto liste. Sul fronte opposto, il centrosinistra si presenta compatto attorno alla candidatura di Giorgio Fede, appoggiato da cinque liste. A completare il quadro c’è la civica “Merito di più”, con candidata sindaca Maria Elisa D’Andrea
Deposito delle liste e organizzazione

Le operazioni di presentazione sono iniziate già dalla mattinata di ieri. Ad aprire è stata la lista “Cambia San Benedetto”, legata alla coalizione di Fede. Subito dopo è stata la volta della candidata D’Andrea, che ha depositato la documentazione della propria lista civica “Merito di più”, con una procedura più lunga e articolata rispetto alla media.

Nel corso della giornata si sono susseguiti i depositi delle altre liste, fino ad arrivare nel pomeriggio a quelle del centrodestra guidato da Mozzoni

Il quartier generale delle operazioni è stato allestito negli uffici elettorali del municipio, dove funzionari e dirigenti comunali hanno coordinato le verifiche e raccolto la documentazione. Il termine ultimo è fissato per oggi a mezzogiorno: successivamente, gli atti saranno trasmessi al tribunale per i controlli finali e per il sorteggio dell’ordine dei candidati sindaci e delle liste sulle schede elettorali.

Il dibattito sulla sicurezza

Sul fronte politico si registra anche una polemica legata alla gestione della sicurezza. Il sindacato di polizia Sap ha risposto alle critiche mosse dal rappresentante del Partito Democratico Alessandro Marini, che aveva denunciato un presunto indebolimento delle attività della Digos sul territorio.

«A San Benedetto – ha chiarito Massimiliano D’Eramo del Sap – la Digos non è mai stata formalmente presente. Nei commissariati operano invece uffici come l’Ordine e Sicurezza Pubblica o la Squadra Informativa, che collaborano con la Digos ma hanno competenze diverse».

Con le liste ormai definite e i primi confronti in programma, la campagna elettorale entra nella sua fase più concreta, tra strategie, incontri e un confronto che si preannuncia serrato fino al voto.

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