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SAN BENEDETTO - Nicola Mozzoni è il candidato dell’ampia coalizione che va dal centrodestra a diversi partiti di centro. L’ufficializzazione è arrivata nel corso della conferenza stampa organizzata all’hotel Relax di San Benedetto, di proprietà del presidente dell’Assoalbergatori "Riviera delle Palme". Nutrito il gruppo di liste e partiti a sostegno: oltre Mozzoni ("Insieme per San Benedetto") hanno parlato altri 11 esponenti. Alla fine insomma potrebbero essere una decina le liste a sostegno. Ecco l’elenco degli intervenuti in un tavolo tutto maschile: Officina Sambenedettese con Gianluca Pompei, Centro Civico Popolare con Domenico Pellei, Voce Nuova con Luigi Anelli, Leo Bollettini con Base Popolare, Rinascita Sambenedettese con Paolo Piattoni, Azione con Alessandro Bollettini, Nuovo Partito Socialista Italiano con Lorenzo Rossi, Noi Moderati con Tablino Campanelli, Andrea Antonini consigliere regionale Lega, Francesco Capriotti con Forza Italia, Andrea Assenti consigliere regionale per Fratelli d’Italia.
Tra i presenti in sala anche l’ex vicesindaco della giunta Spazzafumo Tonino Capriotti, di Italia Viva, e Antimo Di Francesco, in passato vicesindaco e capigruppo del Pd in Consiglio Comunale. Assenti invece alcuni malpancisti di Fratelli d’Italia come Giuseppe Formentini e Gigi Cava, mentre si è visto solo alla conclusione dell’incontro l’ex sindaco ora alla Lega Pasqualino Piunti.
Di seguito alcune dichiarazioni di Mozzoni:
"Io sono un uomo del fare, non mi vedrete attaccare gli altri candidati. Siamo arrivati lunghi perché bisognava arrivare a una sintesi importante. Mi riconosco la capacità di aggregare, come è visibile anche dall’ampia coalizione: ho sempre detto che senza partiti dietro sarebbe stato complesso. Se ho timore nel saper governare un gruppo così esteso? La governabilità è importante ma prima dobbiamo fare, questo è fondamentale per San Benedetto. Sui rapporti con Ascoli e con la Regione è normale che noi non dobbiamo andare in rottura ma dobbiamo usufruire della forza della politica regionale e nazionale che è governata dal centrodestra. Nessun cittadino resterà indietro, dobbiamo puntare su turismo, commercio, viabilità, porto, ma dovremo restare attenti ai servizi sociali, ad ascoltare i più fragili che non hanno modo di essere rappresentati a dovere. Faremo talmente tante di quelle cose per San Benedetto che mi direte di rallentare (rivolto ai giornalisti, ndr). Io non sono l’uomo solo al comando. Mio padre (candidato sindaco con il centrosinistra nel 2001 e poi assessore al Turismo nella giunta Gaspari) mi ha insegnato tante cose e mi diceva che se qualcuno sbaglia qualcosa la colpa è la tua se fa bene i meriti saranno i suoi. Questo sarò io".
"Non ho dubbi sulla governabilità. Io posso sembrare il front man ma dietro di me c’è presenza ed esperienza. Io dovrò lavorare e so che saremo subito pronti per fare il bene della città. Ci sono diversi progetti, dalla Bottega del Terzo Settore alla Città Universitaria all’area del Porto. Sicuramente il Ballarin deve essere la nostra porta da nord. Ci sono tanti progetti e sogni più ambiziosi ma il primo passo è la concretezza e dare risposte immediate. La sicurezza dobbiamo darla subito, serve una città pulita, funzionale anche nel trasporto pubblico: io ho tre bambini se stanno in giro devo essere tranquillo. Sulla Caritas e la situazione al Ponterotto dialogheremo, come ho messo sedute tante anime della coalizione l’ascolto sarà l’elemento fondamentale. Tuttavia se sono qui è perché non scendo a compromessi sul mio nome e sulla mia credibilità, ma non mi sentirete attaccare gli altri candidati".
"In queste settimane io non ho mai interrotto il colloquio con il centrodestra anche se in alcuni momenti sembravano pronti ad altre scelte. Non c’è stato invece alcun colloqui con il centrosinistra, che direi è molto cambiato rispetto a quello col quale collaborava mio padre: la sua lista si chiamava Città Aperta ma invece ho visto molta chiusura. A me serve gente che se sto facendo una cavolata mi dirà che sto sbagliando, mi servono persone, dentro e fuori la coalizione, che mi aiutino a fare il meglio".
Diretta Samb